Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Carlo De Ruvo, presidente di Confetra: “Il settore della logistica vale il 9% del Pil ed ha un ruolo strategico”

“Da ottant’anni muoviamo l’economia italiana. Senza logistica, trasporti e spedizioni il Paese semplicemente si fermerebbe. Oggi celebriamo il lavoro e la professionalità di un settore strategico e, allo stesso tempo, chiediamo scelte chiare per competitività, infrastrutture e innovazione”.

Lo ha dichiarato Carlo De Ruvo, presidente di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), nell’intervento di oggi all’assemblea pubblica per gli 80 anni della confederazione.

Nel suo intervento, dopo aver ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per i messaggi inviati all’assemblea, De Ruvo ha ribadito il ruolo centrale della logistica, dei trasporti e delle spedizioni per il Paese e per la tenuta del sistema produttivo.

“Parliamo di un comparto che vale circa il 9% del Pil ha spiegato – e che dà lavoro a oltre un milione di persone, contribuendo in modo decisivo alla competitività dell’Italia e alla capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali”.

“Il sistema funziona – ha evidenziato – ma può migliorare solo con un lavoro condiviso e con regole più chiare”.

Ampio spazio è stato dedicato agli investimenti infrastrutturali e alla necessità di completare nei tempi previsti le grandi opere in corso.

“Rafforzare i collegamenti ferroviari e stradali, migliorare l’accessibilità dei porti e investire sulla rete esistente è essenziale per sostenere la competitività del Paese, anche alla luce dell’elevato costo dell’energia”, ha osservato De Ruvo.

Entrando nel merito dei dossier, il presidente ha richiamato il ruolo sempre più strategico del cargo aereo.

“Una quota rilevante del valore delle merci extra UE viaggia per via aerea – ha ricordato – e la crescita dei traffici negli hub di Milano Malpensa e Roma Fiumicino rende indispensabili investimenti per l’ampliamento delle infrastrutture e la digitalizzazione dei processi. Sotto questo profilo l’approvazione del Piano Nazionale Aeroporti potrebbe dare un forte stimolo in questa direzione”.

Sul fronte dei porti, Confetra segue con attenzione il percorso di riforma in corso.

“Condividiamo l’obiettivo di semplificare e rafforzare il coordinamento – ha spiegato De Ruvo – ma è fondamentale preservare l’autonomia delle Autorità di Sistema Portuale e garantire che la governance resti interamente pubblica”.

In questo quadro, la Confederazione ha proposto l’introduzione di una Carta dei Servizi nei porti per monitorare qualità e performance operative.

Particolarmente critica resta la situazione del cargo ferroviario.

“È necessario rendere strutturali gli incentivi esistenti e affiancarli con misure di sostegno nel breve periodo – ha ribadito il Presidente – per evitare ulteriori perdite di traffico e competitività in questo periodo di lavori di ammodernamento della rete”.

Per quanto riguarda l’autotrasporto, che movimenta la gran parte delle merci terrestri, Confetra ha evidenziato l’esigenza di affrontare le criticità dell’intera filiera evitando contrapposizioni.

“Occorre riconoscere correttamente i tempi di carico e scarico attraverso soluzioni condivise”, ha affermato De Ruvo.

Nel corso dell’assemblea è stata ribadita anche la necessità di certezza regolatoria e di un quadro normativo capace di accompagnare l’innovazione tecnologica.

“L’utilizzo di device e applicazioni digitali nella logistica è ormai indispensabile – ha sottolineato De Ruvo – per garantire efficienza, qualità del servizio e scambio informativo lungo la filiera”.

In questo contesto, Confetra ha annunciato un’iniziativa “per chiarire il corretto utilizzo di tali strumenti, evitando incertezze interpretative”.

Confetra ha infine richiamato il tema del finanziamento delle Authority.

“I contributi richiesti alle imprese da Art e Agcom risultano eccessivamente onerosi e penalizzanti per la competitività del sistema italiano”, ha affermato il presidente, auspicando “una revisione del perimetro di competenza e dei meccanismi di contribuzione, attraverso un confronto con il Governo”.

“Le fondamenta sono solide – ha concluso De Ruvo – ma la sfida è davanti a noi: infrastrutture, digitale, competenze e regole moderne. È così che il sistema logistico italiano potrà continuare a sostenere crescita, export e competitività del Paese”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.