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Carlo Cimbri (ceo Unipol): «Confermato maxi dividendo, grazie ai nostri bilanci robusti. Attendiamo via libera del regolatore»

Unipol chiude il 2020 con 864,1 milioni di euro di utile netto, oltre le attese degli analisti di Intesa Sanpaolo per 663 milioni (erano 1,086 miliardi nel 2019, -20,5%), grazie anche a un importante calo degli oneri sui sinistri. Il gruppo bolognese, presieduto dall’ad Carlo Cimbri, propone un dividendo di 0,28 euro per azione, con un rendimento ai prezzi attuali del 6,3% dopo non aver potuto staccare cedola nel 2020 su richiesta del regolatore.

«I dividendi che proporremo all’assemblea, sia per quanto riguarda Unipol che UnipolSai, sono già stati vagliati dal regolatore e verranno distribuiti quando il regolatore stabilirà che vi siano le condizioni generali e di gruppo per farlo». Lo ha detto Carlo Cimbri, ceo di Unipol, che detiene una quota del 18,9% in Bper, nel corso della conference call con gli analisti sui risultati 2020, spiegando il colloquio con l’Ivass. «Abbiamo avuto un confronto in via preventiva, illustrando quali erano i nostri risultati attesi, la nostra solvibilità e tutta un’altra serie di componenti che rendono il nostro bilancio particolarmente forte e prudente».

Cimbri ha proseguito sul discorso dividendi. «Per quanto riguarda il dividendo accantonato per il 2019 rimane accantonato nelle riserve a utili. Quindi rimangono confermati i nostri obiettivi: nel 2019 e nel 2020 abbiamo bilanci robusti e una forte situazione di solvibilità, sia a livello consolidato di gruppo, sia a livello individuale di UnipolSai, quindi abbiamo tutte le possibilità di rispettare l’obiettivo di piano cioè la distribuzione accumulata di 600 mln di dividendi nell’arco di 3 anni». In conclusione, «manteniamo accumulate in chiave di riserve gli utili che intendiamo distribuire, e lo faremo nel momento in cui quando il regolatore stabilirà che vi siano le condizioni generali e di compagnia per poterlo fare».

I premi netti si sono attestati nel 2020 a 11,349 miliardi da 13,262 miliardi dell’anno precedente, i ricavi totali a 14,321 miliardi da 16,984 miliardi del 2019, gli oneri per sinistri sono ammontati a 8,844 miliardi da 11,349 miliardi di dodici mesi prima e l’utile pre tasse a 1,025 miliardi va oltre le attese degli analisti per 1,005 miliardi (1,287 miliardi nel 2019).

Risultato in crescita invece per UnipolSai, che ha invece chiuso l’anno con un utile netto consolidato di 853 milioni di euro, +18,3%, rispetto ai 721 milioni realizzati nel 2019, e con una raccolta diretta assicurativa pari a 12.210 milioni di euro, in calo del 12,9% rispetto al 2019 (14.014 milioni). Il Cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,19 euro per azione, in aumento del 18,7% rispetto al 2019.

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