Sul Corriere della Sera del 6 luglio Monica Guerzoni intervista Carlo Calenda.
«Trump è un malato mentale, è ormai accertato».
Carlo Calenda, lo dice per giustificare l’ultimo attacco del tycoon a Giorgia Meloni?
«No, lo dico perché parliamo di una persona malata.
Non ha misura, giudica gli altri sulla base dell’asservimento alle sue volontà.
Ha un approccio da follie dell’imperatore».
Perché ha preso di punta la premier italiana, sua ex amica e alleata speciale?
«La considerava la sua vassalla e invece Meloni gli ha risposto.
Sulla crisi di Hormuz si è tirata fuori e quando lui per la prima volta l’ha attaccata, lei ha reagito».
Trump disse che Meloni gli aveva implorato una foto e lei rispose «io e l’Italia non imploriamo mai».
«Sottoscrivo parola per parola.
Pensava di trovarsi davanti la sua cheerleader, così non è stato e questa cosa lo manda ai pazzi.
E va a onore del premier italiano».
Non teme che possa andare anche a danno dell’Italia?
«No, perché lui farebbe la stessa cosa con chiunque.
O sei un suo vassallo, che fa quel che dice lui, o ti prende a schiaffoni.
Dobbiamo essere consapevoli che gli Usa non ci sono più e non riguarda solo l’Italia, ma i Paesi europei in generale.
Basti ricordare come Trump trattò Macron sulla moglie Brigitte».
Macron però non replicò.
«Bene ha fatto invece Meloni a replicare.
I leader europei incassano da questo signore insulti, ironie e disprezzo e alla fine tutti quanti sono in qualche misura tornati indietro, facendo finta di niente.
Tutti tranne Meloni».
Anche Meloni ha provato a ricucire.
«No, gli ha risposto per le rime, sta tenendo botta ed è giusto così».
Ora però tace.
«Deve tacere! Parliamo di un deragliato mentale».








