Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, è intervenuto tramite un video messaggio nel corso dell’assemblea di Assosistema Confindustria.
«Se uno scenario senza alcuni intervento volto a ridurre impatti ambientali sarebbe il più costoso sotto il profilo socio economico, lo sarebbe altrettanto uno scenario di transizione brusca e disordinata che concentrasse le perdite economiche fino al 2030-40: occorre invece una transizione graduale capace di valorizzare le specificità dell’industria europea sia in termini di creazione di nuove tecnologie sia in termini di creazione di nuovi mercati e modelli di business».
Bonomi spiega anche come il binomio tra impresa italiana e sostenibilità ambientale sia imprescindibile. «L’industria italiana è sostenibile ma la sostenibilità non può esistere senza l’industria. Le nostre imprese da tempo hanno implementato dinamiche strutturali di circolarità che grazie all’uso efficiente dei materiali e delle risorse energetiche danno un contributo significativo ai processi di decarbonizzazione. L’approccio pragmatico e fruttuoso alla sostenibilità non può prescindere dalle dimensioni economiche e sociali nonché dal tema della competenza tecnologica internazionale».
«L’industria italiana può giocare un ruolo da protagonista nel percorso di transizione ecologica ma sarà decisivo a livello nazionale ed europeo attuare politiche atte a garantire la competitività delle imprese in transizione, in particolare di quelle grandi consumatrici di commodity energetiche affinchè la decarbonizzazione non si trasformi in una perdita di capacità produttiva ma al contrario in un volano di crescita verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica», ha concluso Bonomi.








