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Guido Maria Brera (direttore investimenti Kairos): «Grazie alla presenza di Draghi ci sarà ancora interesse per l’Italia»

La digitalizzazione dell’Italia «è il modello vincente». Lo sostengono il direttore degli investimenti di Kairos, Guido Maria Brera, e l’amministratore delegato, Alberto Castelli. Le strategie della sgr sono state al centro di un incontro al Salone del Risparmio dove hanno parlato di futuro (e passato). Nel 2021, l’asset management ha scommesso molto sull’Italia e, considerando la presenza di Mario Draghi e i finanziamenti legati al Pnrr, «riteniamo che ci sarà un interesse importante per l’Italia ancora per un po’ e questo ci permette di capitalizzare scelte di investimento fatte in un periodo in cui non era scontato. Sono convinto che abbiamo davanti una grande stagione», ha sottolineato Castelli.

Sui mercati lo scenario è sempre più buio, soprattutto da quando è iniziato il conflitto in Ucraina. «Ma nei prossimi anni ci ricorderemo di questi momenti cupi: sta cambiando tutto, ma l’opportunità giusta è l’Italia», ha detto convinto Brera, che sta scommettendo soprattutto sul venture capital («è entusiasmante occuparsene in Italia»), settore in cui Kairos ha da poco lanciato un fondo. A chi gli chiedeva se con lo spread in salita il mercato stesse già “prezzando” il dopo Draghi, «bisogna vedere dove andrà», ha risposto. «È un uomo fondamentale per l’Italia, non c’è al momento un ricambio politico alla sua altezza. Penso però che alle nuove elezioni l’area sovranista possa vivere una fase di difficoltà».

Quanto al Paese, «siamo tutti preoccupati perché lo spread sale ma in realtà per Italia è una manna: abbatte il debito del 7% anno. L’Italia crescerà più degli altri Paesi nei prossimi anni, dobbiamo avere la forza di investire e andare dritti per la nostra strada». Il futuro non è dei neoliberisti, né di chi si disinteressa alla transizione ecologica: «È evidente che il modello europeo che si ispira a maggiori tutele per i lavoratori e per l’ambiente è il modello vincente», ha argomentato Brera, che ha appena pubblicato il suo ultimo libro, “Dimmi cosa vedi tu da lì”.

«Quest’anno abbiamo sbagliato pensando che i temi della sostenibilità fossero più forti della guerra e del rialzo delle materie prime. Ma nel lungo periodo la formula Kairos è vincente, puoi sbagliare una volta ma il nostro è un laboratorio agile, che pensa e ragiona». Ad esempio, «noi pensiamo che la transizione ecologica avverrà attraverso il digitale, con la dematerializzazione dell’economia reale».

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