Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, ha aperto con il suo saluto istituzionale gli Stati Generali della Ripartenza 2025, organizzati dall’Osservatorio Economico e sociale Riparte l’Italia e che si sono tenuti a Bologna dal 27 al 29 novembre 2025.
Sul tema degli Stati Generali della Ripartenza, si è cominciato a parlarne dopo la pandemia quando è nato il think tank Riparte l’Italia… e l’Emilia-Romagna?
Innanzitutto un ringraziamento perché questo think tank è un luogo indipendente di pensiero libero e l’Italia ne ha bisogno perché abbiamo tanti luoghi di pensiero fazioso anche di diverse fazioni e invece abbiamo bisogno di luoghi liberi dove si confrontino opinioni diverse e che possano anche dare dei contributi anche trasversali alle istituzioni e alla politica per assumere orientamenti. In questo momento se usiamo la parola ripartenza la ripartenza è quella della produzione industriale, c’è poco da dire, si è parlato di ripartenza dopo la pandemia quando lì in realtà l’economia è esplosa.
Oggi siamo in uno stato che se togliessimo il PNRR sarebbe di recessione, dovremmo parlare di recessione e quindi il tema della crescita, della crescita giusta, della crescita sostenibile, decliniamolo come preferiamo ma senza la parola crescita non c’è nemmeno la parola giustizia sociale e quindi ora il tema è quello di far ripartire la produzione industriale e a mio avviso l’Europa, l’Italia in questo momento hanno una ricetta.
Noi come Emilia-Romagna stiamo facendo la nostra parte, stiamo investendo moltissime risorse sulle politiche industriali e sul rilancio della nostra manifattura, ma ovviamente in assenza di una strategia europea e nazionale si fa veramente molta fatica.
Ecco l’intervento di Michele De Pascale.








