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Nicola Bonerba (presidente di Ance Puglia): «La crescita va alimentata e non ostacolata: Superbonus come misura strutturale»

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«È del 7,6% la crescita stimata degli investimenti per il settore delle costruzioni in Puglia nel 2021, a fronte di un calo degli stessi del 10,2% nel 2020». Il dato è contenuto nel report elaborato dalla direzione affari Economici, Finanza e Centro Studi dell’Associazione nazionale costruttori (Ance) e presentato da Ance Puglia. E «tuttavia,» evidenzia una nota di Ance «non basta a recuperare i livelli pre-pandemici raggiunti a fatica dal comparto, reduce da un decennio di crisi che ha causato la scomparsa di 4mila imprese edili in Puglia, dove oggi operano poco più di 28mila realtà.»

«Ad ogni modo» prosegue l’associazione «la crescita stimata potrà essere ottenuta solo se sarà liberato tutto il potenziale del Superbonus 110% e se inizieranno a prodursi i primi effetti degli investimenti in arrivo col Next Generation Eu che, per quanto concerne il settore delle costruzioni, ammonteranno a 107,7 miliardi di euro per tutto il Paese.»

«Auspichiamo che il Superbonus possa divenire una misura strutturale» ha dichiarato il presidente di Ance Puglia, Nicola Bonerba «confortati dal decreto Semplificazioni che sembra aver risolto quei nodi burocratici incontrati sinora. In Puglia, già tra febbraio e maggio, gli interventi sono quasi triplicati sfiorando il migliaio, con quasi 100 milioni di euro di valore. È una crescita che va alimentata e messa al riparo da fenomeni che rischiano di bloccarla, come l’aumento incontrollato dei prezzi dei materiali.»

Le stime al rialzo trovano conferma nei dati raccolti sul fronte occupazionale: la massa salariale denunciata dalle casse edili pugliesi nel semestre ottobre 2020- marzo 2021 ha fatto registrare una crescita del 5% sullo stesso periodo pre-pandemico tra il 2018 e il 2019 (+11% se si confrontano i soli mesi di marzo del 2021 e del 2019).

Dunque, si è lavorato di più ed è cresciuto di oltre 1.250 unità anche il numero dei lavoratori, passato dai 23.832 del marzo 2019 ai 25.089 a marzo 2021. Sul fronte dell’edilizia privata, il numero dei permessi di costruire depositati in Puglia nel 2019 (indicatori dell’andamento futuro del settore) aveva già registrato un andamento negativo (4.026 in totale, con una contrazione del -17,7%). Peggio ha fatto l’edilizia non residenziale, dove il crollo era stato del 35,2%. 

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