Black Friday, l’agenzia digital italiana che aiuta le Pmi a crescere su Amazon

È già tempo di Black Friday. Il primo venerdì di novembre dopo la festa del Ringraziamento, da anni è diventato l’appuntamento globale dello shopping. Quest’anno il Black Friday cadrà il 27 novembre. La portata di questo vero e proprio evento, che si è identificato maggiormente nelle vendite online, si notano nei numeri: secondo Adobe Analytics, nel 2019 le vendite digitali negli Usa sono aumentate di quasi il 20%, raggiungendo i 7,4 miliardi di dollari attraverso i 4.500 siti web di vendita al dettaglio e 93 milioni di consumatori hanno fatto acquisti online.

Ma il fenomeno non si è limitato soltanto ai confini americani, sbarcando anche in Italia. Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano, nel 2019 gli italiani hanno speso circa 1,3 miliardi di euro, il 25% in più rispetto al 2018. Cifre importanti, e quanto mai necessarie, soprattutto per le aziende italiane, in quest’epoca pandemica con alle porte il Natale. Per fare ciò si rende necessaria un’educazione alle piattaforme online maggiore, soprattutto per le Pmi italiane, alcune molto indietro su questo fronte.

Ad aiutare chi ha deciso di diventare un imprenditore digitale ci hanno pensato due giovani esperti di e-commerce, Davide Nicolucci e Michele Principi, che hanno dato vita ad una startup che si occupa proprio di digital marketing, specialmente rivolto al business su Amazon: il suo nome è Growth Hack Consulting Italia (www.wearegrowthhack.it).

«Il mio salto professionale – racconta ad Adnkronos/Labitalia Davide Nicolucci – l’ho fatto in Cina. E ovviamente non solo per una questione di numeri che sono pazzeschi rispetto ai nostri: le persone sono molto più abituate di noi a fare acquisti online e al cashless, ad un livello talmente alto che a noi occorreranno ancora diversi anni per raggiungerlo. In Cina tutte le persone che hanno una identity card possono avere un conto corrente online e su WeChat, l’app che include tutte le piattaforme di e-commerce; io stesso pagavo col riconoscimento facciale già nel 2014».

Realtà che in Italia sono ancora utopia nel 2020, così come osserva Nicolucci. «Da noi c’è ancora troppa diffidenza verso i pagamenti digitali, c’è anche chi non si fida pagare da un sito con la carta di credito. Un paradosso: abbiamo più cultura, più preparazione e però siamo più restii al cambiamento».

I due, che lavorano in tutto il mondo, hanno riconsiderato la possibilità di lavorare in Italia, appena dopo l’esplosione della pandemia Covid, che ha lanciato inesorabilmente l’e-commerce. Così come ha spiegato Michele Principi. «All’inizio di quest’anno abbiamo iniziato a collaborare sulla gestione delle campagne pubblicitarie Amazon Ppc e Facebook Advertising per alcuni clienti. Nel 2020 con la pandemia l’intero settore dell’e-commerce è esploso, maturando velocemente anche su mercati tradizionalmente meno avanzati come quelli sudeuropei. La nostra idea è quella di diventare un catalizzatore di best practice a disposizione delle aziende italiane ed europee, in un momento in cui queste ne avranno particolarmente bisogno. Davide ha 6 anni di esperienza come consulente Amazon, io più di 2 anni di esperienza come venditore. Crediamo che questo mix di esperienza sia sul lato consulenza che sul lato venditori sia unica per il mercato italiano. Quando le aziende vogliono adottare soluzioni di e-commerce, Amazon è quasi una scelta obbligata, ma rimane comunque una piattaforma estremamente complessa per vendere. Per questo motivo tante aziende preferiscono affidarsi ad agenzie esterne come la nostra per migliorare le loro vendite».

I servizi di Growth Hack Consulting Italia mirano a migliorare le performance delle aziende che vendono su Amazon, coprendo diverse tematiche: dall’advertising al seo, dal copywriting al social media marketing.

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