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Stefano Beraldo (AD Oviesse): «Vogliamo restituire al marchio Stefanel il valore che merita»

Stefanel “è un marchio storico bellissimo, con un vissuto ancora positivo nonostante le vicissitudini, più conosciuto di quanto non sia oggi rilevante  nel mondo della moda la sua vera dimensione. Intendiamo restituirgli i valori che tutti conoscevano bene”.

E’ la promessa dell’amministratore delegato di Oviesse, Stefano Beraldo, in attesa del via libera del Ministero per lo sviluppo economico all’acquisizione del marchio della casa veneta in amministrazione straordinaria. Rispetto ai progetti produttivi, Beraldo ha sottolineato come, con adeguate strategie industriali, saranno realizzati in Italia e all’estero (in Asia) capi “di qualità adeguata a prezzi inferiori rispetto a quelli attuali Stefanel ma superiori al livello di Ovs”. In cifre, “i prodotti costeranno dal 30% al 50% più dei nostri – ha concluso – e il 30% in meno di quelli di  Stefanel di oggi”.

Ovs si sta guardando intorno per effettuare ulteriori acquisizioni, oltre all’offerta per alcuni asset di Stefanel. La conferma è stata data dall’amministratore delegato, nel corso della conferenza stampa di fine anno, dopo che lo scorso 15 dicembre aveva dato notizia che l’assemblea aveva approvato all’unanimità un aumento di capitale da 80 milioni di euro, che dovrà avvenire non oltre il 31 luglio 2021, per cogliere opportunità di crescita per linee esterne, attraverso fusioni e acquisizioni.    

“Con la crisi da Covid – ha spiegato – si stanno moltiplicando le opportunità di fare sistema e di rilevare altre aziende in difficoltà. Non faccio l’uccello del malaugurio, mi riferisco a quelle che sono già in difficoltà, siano essi marchi o network, con un intervento che noi facciamo ovviamente nel nostro interesse, ma che sarà sicuramente anche d’interesse pubblico. Tutte le aziende che abbiamo acquisito le hanno mantenuto i loro dipendenti, Con altre lo faremo, se riusciremo a trovarne che siano fitting per i nostri interessi. Abbiamo per questo chiesto l’aumento capitale”.     

“Per quanto riguarda altri marchi – ha aggiunto – non c’è qualcosa di concreto a brevissimo termine, ad oggi sono diverse le aziende che stiamo o guardando o studiando o con cui stiamo discutendo. Certamente non sono aziende internazionali – ha precisato – e certamente non sono business diversi da quelli che conosciamo e che crediamo di saper fare”.

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