Dovrebbero arrivare presto nuove finanze europee per i treni a idrogeno italiani. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) starebbe valutando di concedere un finanziamento da 165 milioni di euro al gruppo Fnm, società dei trasporti quotata in borsa e controllata al 57,57% da Regione Lombardia e per il 14,74% da Ferrovie dello Stato.
Il finanziamento Bei rientra in un piano investimenti di Fnm da 460 milioni di euro per sviluppare treni a idrogeno. In particolare, il progetto consiste nell’acquisizione di 14 convogli alimentati a idrogeno per il servizio passeggeri sulla linea ferroviaria Brescia-Edolo e di circa 40 autobus a idrogeno per servizi su diverse tratte in Lombardia, nella realizzazione di un nuovo deposito di manutenzione del materiale rotabile ferroviario a Rovato (Brescia) nella parte sud della Franciacorta, nella realizzazione di impianti di produzione e stoccaggio di idrogeno a Brescia, Iseo ed Edolo, nella creazione di stazioni di rifornimento a idrogeno per treni e autobus, oltre che per i veicoli stradali leggeri e pesanti e poi nella costruzione di altre opere e installazioni connesse al piano a idrogeno.
L’obiettivo è contribuire alla decarbonizzazione del trasporto ferroviario, pubblico e stradale in Lombardia, che dovrebbe aumentare la qualità dei servizi ferroviari e di trasporto pubblico, promuovere gli spostamenti su rotaia, ridurre l’utilizzo di veicoli privati e i relativi impatti negativi sull’ambiente locale e sulla sicurezza stradale. Il progetto contribuirà inoltre alla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi lungo la rete transeuropea dei trasporti (la cosiddetta Ten-T) e contribuirà così alla riduzione dell’inquinamento e delle emissioni di gas a effetto serra e, in tal modo, favorirà il trasporto sostenibile in linea con gli obiettivi europei di riduzione della Co2.








