“Il governo sta gestendo la crisi energetica con interventi emergenziali ed è al lavoro per misure strutturali su costi, sicurezza degli approvvigionamenti e transizione energetica.
È necessario accelerare i tempi perché il gas corre sopra i 70 euro a megawattora e l’elettricità sopra i 220 euro a megawattora”.
Lo dice Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria con la delega all’energia, in un’intervista al quotidiano La Stampa rilasciata a Buenos Aires, dove si è recato con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e una delegazione di industriali.
“Nell’immediato bisogna limitare l’impatto dei prezzi.
Il taglio delle accise è stato necessario in una fase particolarmente difficile, anche perché è intervenuto durante l’estate, quando i consumi di benzina e gasolio aumentano.
Ora mi sembra corretto renderlo più selettivo.
Ma non dobbiamo dimenticare che, nonostante i prezzi elevati, l’Italia non è il Paese più caro d’Europa”, afferma Regina.
A proposito di cosa deve fare l’Europa, Regina sottolinea che “ha messo a disposizione 14 miliardi di risorse destinate ai processi di decarbonizzazione e allo sviluppo delle filiere”.
“Devono essere impiegati rapidamente, con progetti da realizzare nel 2027 e nel 2028 e con il massimo utilizzo possibile di tecnologie italiane, così da creare investimenti e indotto.
Noi abbiamo presentato al governo un documento con le nostre proposte.
L’idea è quasi quella di un mini-PNRR dell’energia, più mirato e specifico.
Serve anche un nuovo Energy Release, cioè uno strumento che consente alle imprese energivore di avere energia a prezzo controllato in cambio dell’impegno a sviluppare nuova capacità rinnovabile”, ha dichiarato ancora.








