“Il ritorno all’energia nucleare è vitale per la politica industriale del Paese e rappresenta ormai una scelta non più rinviabile”.
Lo ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria, Aurelio Regina, in audizione su ddl nucleare.
“Il ddl Nucleare – ha osservato – ha il pregio di collegare l’abilitazione dell’energia nucleare al perseguimento dell’indipendenza energetica, oltre che al contenimento dei costi per i clienti finali. Guardiamo, quindi, con favore ai passi avanti che ci si appresta a compiere sul piano normativo per la trasformazione strutturale del mix energetico del Paese e abbiamo apprezzato il dibattito che si è già sviluppato alla Camera dei Deputati, in prima lettura, sul disegno di legge delega in materia di nucleare. Auspichiamo che lo stesso spirito costruttivo animi anche le vostre prossime discussioni e che si giunga rapidamente all’approvazione della legge, rimettendo ai successivi decreti legislativi la disciplina di dettaglio”.
In questo quadro, ha proseguito Regina, “Confindustria valuta positivamente, ad esempio, l’attenzione riservata alla valorizzazione della filiera nazionale ed europea, al fine di attivare competenze avanzate nella meccanica, nella componentistica, nell’ingegneria, nell’automazione, nei materiali, nella sicurezza, nella cantieristica, nella ricerca e nei servizi ad alta specializzazione. Per questo motivo, i decreti attuativi dovranno prevedere strumenti specifici per coinvolgere le imprese italiane, rafforzare le catene di fornitura, sostenere la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, nonché favorire la qualificazione delle imprese secondo standard riconosciuti a livello internazionale”.
Confindustria auspica, inoltre, “che siano introdotti strumenti a sostegno dello scale-up produttivo, programmi di qualificazione e iniziative di promozione della capacità industriale nazionale. La delega al Governo – ha spiegato Regina – rappresenterà, tuttavia, solo il primo passo: l’apertura di una ‘porta’ verso una grande opportunità per il Paese. Peraltro, il nucleare sostenibile non è alternativo alle fonti rinnovabili, ma pienamente integrabile con esse”.
Infine, l’associazione degli industriali valuta “positivamente anche la priorità attribuita dal ddl, nella fase attuativa, ad alcuni strumenti essenziali: il Programma nazionale per il nucleare sostenibile, l’Autorità per la sicurezza nucleare, l’adeguamento del quadro autorizzativo, una campagna informativa rivolta alla popolazione e la formazione delle figure professionali necessarie allo sviluppo della filiera”.
In conclusione, Confindustria ritiene “che il ritorno al nucleare sia ormai una scelta non più rinviabile, un progetto Paese che guarda alle generazioni presenti e future”.








