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Gianni Vittorio Armani (Ad Iren): «Nuovo piano Iren: più risorse in investimenti e crescita»

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Per uscire dalla crisi causata dalla pandemia, il nuovo piano di Iren prevedrà più risorse negli investimenti e nella crescita. Questo quanto afferma Gianni Vittorio Armani, ad di Iren, che rimarca la necessità del Paese di favorire «le attività produttive, lo sviluppo e l’efficienza delle nostre città».

«Iren può avere un ruolo importante, in particolare nei territori in cui è presente e molto radicata in termini di servizi ai cittadini: il nostro bacino, con 7 milioni di abitanti, rappresenta il 15% del Paese. Il tutto lavorando su due pilastri fondamentali: la decarbonizzazione e l’alta qualità dei nostri servizi verso i clienti e i cittadini».

«L’attuale piano industriale prevede in media investimenti pari a 700 milioni l’anno, con una punta di 800 nel 2021» continua Armani. «Aumenteranno a oltre un miliardo all’anno, concentrati soprattutto laddove si può dare una mano maggiore a essere più efficienti. Nei nostri territori, che possono estendersi ulteriormente per prossimità, siamo presenti in modo diffuso e bilanciato nei business a rete, che significa gas, acqua, elettricità e teleriscaldamento, e nell’ambiente. Possiamo dunque contribuire alla transizione ecologica che non vuol dire solo rinnovabili, dove vantiamo una significativa presenza nell’idroelettrico, ma anche maggiore attenzione al consumo delle risorse, all’uso dell’energia, dell’acqua e alla circolarità».

Circa le possibilità di aggregazione, spiega Armani: «Ritengo improbabili altri “matrimoni” fra le cosiddette “big four”. Ci possono però essere grandi opportunità di collaborazione. L’Italia ha di fronte a sé sfide molto importanti, con un debito di programmazione nei confronti della crescita del Sud. Un progetto Paese che guardi allo sviluppo del Sud in termini di reti e infrastrutture, gestione dell’acqua o dei rifiuti, può vedere la collaborazione delle multi-utility del Nord».

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