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Anna Oliverio Ferraris, psicoterapeuta: “Sul congedo dei padri siamo indietro rispetto ai paesi europei”

Sul congedo ai padri “noi siamo molto indietro rispetto ad altri Paesi europei”. Sarebbe “un bene allargarlo”.

A dirlo all’Adnkronos Salute Anna Oliverio Ferraris, psicoterapeuta già docente di Psicologia dello sviluppo all’Università Sapienza di Roma, in merito alla proposta di riforma dei congedi per i padri contenuta nel progetto europeo 4e-Parent, recentemente presentata ai politici in vista della legge di Bilancio, e che vede l’Istituto superiore di sanità (Iss) capofila e la partecipazione di diversi partner.

“Oggi nel Nord del continente, per esempio in Svezia – continua Olivero Ferraris – i papà possono avere 12 mesi che poi possono distribuire nei vari anni.

C’è un congedo di paternità dopo la nascita, ma poi possono anche prendere dei congedi via via che i figli crescono. In Norvegia si parla di 45-46 settimane, in Spagna siamo sulle 16, in Francia 28-30.

E noi invece siamo sui 10 giorni, di cui il neo padre può usufruire dopo la nascita”, elenca la psicoterapeuta, evidenziando che “questi congedi si danno perché i padri possano avere l’opportunità di stare vicino ai figli fin da quando sono piccoli, perché oggi consideriamo importante che anche il padre sia coinvolto nella cura del figlio”.

L’allargamento dei congedi parentali per i papà, quindi, “in linea di massima è una cosa buona.

Poi non lo so come e se la si realizzerà, se resterà soltanto una proposta, come a volte succede da noi, oppure se poi arriveranno veramente a renderla una realtà.

Ma dal punto di vista del bambino sarebbe molto positivo arrivarci”.

Se i genitori “esercitano il loro ruolo, avere due figure di attaccamento fin dai primi mesi, dalle prime settimane, è soltanto un punto di forza per il bambino.

Poi naturalmente la madre se allatta è quella che gli dà un contatto fisico continuativo.

Ciò non toglie che anche i papà possano fare la loro parte allattando con il biberon.

Poi ovviamente madre e padre sono figure diverse, persone con caratteristiche diverse e queste differenze sono stimolanti”, conclude Oliverio Ferraris.

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