I numeri definitivi saranno approvati nei prossimi mesi ma è già evidente che, anche nel 2023, Angelini Industries è riuscita a crescere sia in termini di fatturato sia di risultato netto. Ad anticiparlo a MF-Milano Finanza è l’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marullo di Condojanni che sottolinea come il fatto non fosse per nulla scontato dopo i numeri record raggiunti nel 2022 quando il gruppo aveva superato i 2 miliardi di euro di fatturato, con un ebitda in crescita di quasi il 32% a 254 milioni.
“Anche il 2023 è andato molto bene, con un crescita sia di volumi sia di redditività”, dice il manager a capo di un gruppo che al settore farmaceutico ha affiancato stabilmente il largo consumo (che gestisce in partnership con gli americani di Procter&Gamble), le tecnologie industriali, il venture capital e pure varie premiate cantine di vini, come Bertani e Fazi Battaglia.
“Anche nel 2024 continueremo a investire e a crescere in tutti i settori”, prosegue Marullo di Condojanni che non esclude che il gruppo, oggi controllato da Thea Paola Angelini con il 68% (il rimanente 32% è ripartito pariteticamente tra Francesco Angelini e Angelini Finanziaria), possa “aprire il capitale a soci di minoranza, che condividano però un orizzonte d’investimento di medio lungo termine”. Angelini Industries, continua l’amministratore delegato, “vuole guardare al futuro, immaginandone le sfide e decidendo di conseguenza”.
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