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Andrea Pancani, Vice Direttore TG La7: «La sfida del Sud oggi è trasformare la crescita in sviluppo strutturale»

Un Sud che cresce, che cambia e che deve trasformare i risultati economici degli ultimi anni in sviluppo stabile e duraturo. È questa la riflessione proposta da Andrea Pancani, Vice Direttore del TG La7 e moderatore di alcuni dei principali panel dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.

A margine dei lavori, Pancani ha tracciato un bilancio della giornata, soffermandosi sulle opportunità e sulle sfide che attendono il Mezzogiorno nel nuovo scenario internazionale.

Il nuovo racconto del Mezzogiorno tra crescita e sfide globali

“Quello che io ho toccato con mano è la grande consapevolezza che il racconto sul Sud è completamente cambiato, perché è il Sud che è molto cambiato.”

“Non soltanto nella crescita. Il PIL del Sud ha superato il dato del PIL nazionale e questo è già un dato concreto con cui il Sud si è misurato e ha vinto una serie di sfide, anche grazie al PNRR.”

“Un altro filo rouge di tutti gli incontri e confronti è stato che ormai più nessuno pensa di poter fare da solo.”

“Cosa intendo dire? Che il pubblico e il privato devono mettersi insieme.”

“Un’altra consapevolezza che secondo me è venuta fuori in maniera forte è che le istituzioni, di qualsiasi colore siano, devono dialogare e devono ascoltarsi a vicenda.”

“Perché poi il bene finale è il bene del cittadino e delle regioni del Sud.”

“Quindi serve anche un po’ di sano pragmatismo.”

“Tutto questo ovviamente nel contesto di un mondo che ribolle, di una tempesta globale che determina per il privato, per l’amministratore pubblico e per tutti noi un supplemento non solo di pragmatismo, ma anche di capacità di rimboccarsi le maniche e cercare di immaginare gli scenari futuri.”

“Certo, questo è molto difficile. Nessuno lo nega.”

“È difficile immaginarlo ed è difficile, con gli strumenti che abbiamo, metterlo in atto.”

“Però ho visto e sentito persone che hanno chiarezza nelle loro linee di intervento nel governare regioni e comuni importanti italiani e questo è un dato che mi conforta molto.”

Energia e competitività: una sfida nazionale

“C’è un altro elemento che, a detta di tutti, è molto chiaro.”

“L’Italia è la seconda potenza industriale europea.”

“È un Paese che è di diritto nel G7 e che, nonostante tutto quello che è successo negli ultimi anni, mantiene una forte vocazione industriale.”

“Non può pensare che il proprio mix energetico sia soltanto legato alle rinnovabili.”

“Le rinnovabili devono accelerare il loro percorso e potranno costituire la parte più importante del mix energetico, ma pensare di fare a meno del gas e, come si discute oggi, del nucleare, mi sembra molto complicato.”

“Su questo serve un tavolo di confronto tra chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro.”

“Un tavolo molto programmatico.”

“Lo diceva oggi uno dei relatori: il tema dell’energia e del caro energia non è più soltanto un tema energetico.”

“È diventato un tema di sicurezza nazionale.”

Denatalità e sviluppo del territorio

“Il calo demografico è un fenomeno molto italiano e che preoccupa per il futuro.”

“Soprattutto qui al Sud esiste il rischio che i giovani continuino ad andare altrove.”

“Quanto è sentito questo tema e quanto c’è attenzione nel trovare soluzioni convincenti?”

“La denatalità è sicuramente un problema gigantesco che non riguarda soltanto l’Italia ma tutta l’Europa.”

“Noi siamo il Paese più avanzato, purtroppo in senso negativo.”

“Hai ragione quando dici che se non si passa dalla crescita del Sud allo sviluppo vero e proprio diventa difficile invertire questa tendenza.”

“Bisogna creare quelle condizioni di ecosistema generale che migliorano il territorio.”

“Migliorano i trasporti, migliorano la sanità e nello stesso tempo trattengono soprattutto i giovani.”

“Se a questi giovani si danno possibilità di occupazione e di lavoro, allora ci sarà anche una maggiore predisposizione a costruire una famiglia e ad avere figli.”

“Però tutto torna lì. Bisogna creare queste condizioni. La vera sfida del Sud oggi è lo sviluppo strutturale.”

Dalla crescita allo sviluppo

Nella riflessione di Andrea Pancani emerge una convinzione precisa: il Mezzogiorno ha dimostrato negli ultimi anni di poter crescere e competere, ma il prossimo passo sarà trasformare questa crescita in sviluppo strutturale. Per riuscirci serviranno investimenti, servizi efficienti, un sistema energetico competitivo, maggiore collaborazione tra pubblico e privato e politiche capaci di trattenere giovani e competenze sui territori. Solo così, secondo il Vice Direttore del TG La7, il Sud potrà consolidare i risultati ottenuti e contribuire in modo decisivo alla crescita dell’intero Paese.

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