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Andrea Illy (presidente Illy caffè): «La guerra ci spinge verso la sovranità energetica»

Crisi dopo crisi, non c’è calma per gli imprenditori. Mentre ci si avvia a uscire dall’emergenza pandemica, «siamo già entrati in un’enorme crisi sociale ed economica legata alla guerra. Al momento non è che si intravedono tantissime soluzioni facili e quindi c’è un po’ di costernazione da un lato e preoccupazione dall’altra». Sono le parole di Andrea Illy, presidente di Illy caffè, rilasciate a Class Cnbn durante a Class Cnbc durante il World Economic Forum di Davos 2022.

«C’è un grosso tema di governance, quindi è chiaro che noi dobbiamo affrontare innanzitutto la questione della pace che adesso distoglie l’attenzione da quella che era l’agenda prestabilita, in particolare quella della transizione ecologica. È vero che nel breve la guerra può allontanarci dal green deal ma nel medio probabilmente lo avvicina di più perché consumeremo meno energia e cercheremo l’energia meno cara insieme a una sovranità energetica che possiamo ottenere con le rinnovabili. Quindi questo è un momento di grande confusione, nessuno sa esattamente cosa fare».

Secondo l’imprenditore, «l’Italia ha l’enorme opportunità del Pnrr e bisogna sfruttarla al massimo. Bisogna evitare che gli opportunismi politici possano distoglierci da questo obiettivo, sennò andiamo a finire male con il debito che abbiamo accumulato e con, ovviamente, le ricadute negative sul Pil derivanti dalla guerra. Stiamo giocando col fuoco: questo è un appello ai nostri politici».

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