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Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani: «Il Sud è uno dei pilastri dell’azione del Governo»

Napoli, il contributo del Ministro Abodi al confronto sul futuro del Mezzogiorno

Il ruolo dello sport, le opportunità per i giovani, gli investimenti nelle infrastrutture sociali e sportive e la necessità di ridurre gli squilibri territoriali. Sono questi alcuni dei temi affrontati dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, nel corso dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.

Nel suo intervento, il Ministro ha sottolineato il valore strategico del Mezzogiorno per lo sviluppo del Paese, evidenziando il lavoro svolto sul fronte dello sport, delle politiche giovanili e degli investimenti destinati ai territori del Sud.

Andrea Abodi: il testo integrale dell’intervento

«Buongiorno a tutti, buongiorno al Presidente Balestra. Grazie all’Osservatorio Riparte l’Italia per questa opportunità di confronto con un programma molto intenso, incontri, dibattiti, contenuti. La cosa importante, ho visto proprio la ricchezza dei contenuti e la visione strategica di questo per crescere il Sud, tenendo conto di quelli che sono i rischi o meglio gli accadimenti di una tempesta globale sempre più incombente, sempre più esplicita, sempre più incondizionante.

Abbiamo ampi margini di miglioramento, evidentemente, tenendo conto di una storia che ha determinato al Sud ancora degli squilibri sui quali sta intervenendo il lavoro del Governo, a partire dal Presidente del Consiglio, ma di tutti i colleghi ministri, viceministri, sottosegretari, insieme al Parlamento, è orientato a questa voglia di sfruttare e far emergere le potenzialità. Ne sono un buon testimone per quanto riguarda lo sport, ma anche per quanto riguarda i giovani. Quanti spazi stiamo aprendo? Quanto dialogo stiamo generando? Quanto ascolto vogliamo determinare? Quanta progettualità vogliamo mettere a disposizione? Perché al di là di quello che diremo, io credo che i giovani e le comunità del Sud, le istituzioni del Sud, alla fine misurino quello che si riuscirà veramente a mettere in pratica.

Il programma di questa mattina credo che sia di straordinario valore, perché questo Governo, da tre anni e mezzo a questa parte, ha posto il Sud come uno dei pilastri dell’azione del Governo. Vogliamo appunto far emergere le potenzialità, come abbiamo fatto in collaborazione con le amministrazioni del territorio a Napoli, in particolare, nella Campania. America’s Cup è semplicemente l’elemento più glamoroso di questa collaborazione che genera e genererà attenzione, investimenti, turismo, turismo anche destagionalizzato.

Ma in tutte le regioni del Sud stiamo facendo in modo che lo sport, attraverso da un lato grandi avvenimenti e dall’altro lo sviluppo delle infrastrutture, quindi la pratica quotidiana e anche gli investimenti sulle infrastrutture scolastiche, possa rappresentare un elemento di sollievo sociale, possa rappresentare una difesa immunitaria da rafforzare. E questo credo che sia la migliore garanzia di quanto vogliamo fare dello sport, un elemento di riscatto. Lo sport per definizione, e questo lo è a livello competitivo, con grandi atleti, oltre che grandi avvenimenti che vengono dal Sud e che rappresentano la testimonianza della capacità di essere artefici del proprio destino e di poter trovare occasioni di affermazione del valore.

Questo è un fatto fondamentale, estrarre il potenziale e dimostrare di essere all’altezza delle sfide di questo tempo, sapendo che il mondo impone alcune cose sempre più rilevanti e sempre più esplicite. E noi dobbiamo semplicemente cercare di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per generare benessere. Vale per le imprese, vale per le famiglie, vale per le comunità, vale per l’individuo.

Lo sport lo stiamo prendendo proprio dal basso, nel senso più nobile del termine, la dimensione sociale. Basti immaginare il lavoro che ha iniziato a Caivano e che prosegue con la replica dei progetti a Scampia e a Secondigliano, trasferendosi poi a Foggia, Orta Nova, San Ferdinando, Rosarno, per arrivare in Sicilia con San Cristoforo a Catania e Borgo Nuovo a Palermo. E non ci fermeremo lì, così come il lavoro che faremo negli oratori, altri luoghi di riscatto.

Il Sud può crescere o ricrescere e può tirare fuori il meglio, cercando di limitare quello che è un disagio che si è stratificato nel tempo e che spesso è stato la risultante di una mancanza di offerta, di ascolto, di dialogo e di accorciamento delle distanze che invece noi vogliamo produrre.

Così come i fondi del Fondo Sviluppo e Coesione. Ringrazio il Ministro Fitto e il Ministro Foti per tutto quello che faremo con 220 milioni di investimenti che andranno a disposizione per l’80% del Sud per migliorare le infrastrutture sociali e sportive.

Chiudiamo per un attimo lo sport dandoci un appuntamento che per me è molto importante dal 21 agosto al 3 settembre a Taranto per i Giochi del Mediterraneo. Ventisei Paesi di questo mare meraviglioso, drammaticamente oggetto di cronaca, che noi speriamo possa tornare ad essere un luogo di vita e non un luogo di morte.

Passiamo ai giovani, altro pilastro del mandato che mi è stato affidato. Tutto quello che abbiamo iniziato a fare per cercare di servire al meglio chi ha già un orientamento al lavoro professionale e all’autoimprenditorialità, con il progetto Rete che al Sud stiamo già portando avanti a Brindisi e Palermo e che svilupperemo ulteriormente entro la fine dell’anno.

Per ora sono 45 mila ragazzi che si stanno già adoperando e che cercano di utilizzare al meglio questa opportunità. Un anno e mezzo di occasioni, anche con stage, che consentiranno di ritrovare più velocemente un orientamento.

E poi c’è chi ancora cerca un approdo. Tutto quello che stiamo facendo con Fabrica, Spazi Civici per la Gioventù e con il Dipartimento per il contrasto delle dipendenze punta a consegnare gli strumenti necessari affinché i ragazzi, soprattutto del Sud, tra i 18 e i 35 anni, possano trovare una strada, una via.

Ringrazio ancora una volta l’Osservatorio e tutti gli organizzatori presenti con l’assoluta certezza che quello che rappresenterete sarà utile per chi vuole conoscere meglio il lavoro svolto e potrà essere fonte di ispirazione.

Abbiamo voglia, per il tempo che ci rimane ancora come Governo, di utilizzare al meglio questo anno e più che ci è stato lasciato a disposizione per metterlo al servizio delle comunità. Crescita, benessere e recupero dello squilibrio territoriale sono obiettivi dei quali abbiamo certamente bisogno. Grazie e buon lavoro».

Un confronto dedicato alla crescita del Sud

L’intervento del Ministro Andrea Abodi si inserisce nel programma dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, che ha riunito a Napoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, delle professioni e della società civile per discutere delle prospettive di sviluppo del Mezzogiorno in un contesto internazionale caratterizzato da profondi cambiamenti economici e geopolitici.

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