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Marco Alverà (Ad Snam): «Sostenibilità: nel 2050 arriveremo a zero emissioni»

«Non c’è dubbio, il 2021 è l’anno della svolta verso un mondo a zero emissioni». Lo ha sottolineato Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, in un’intervista al mensile Green & Blue di Repubblica e del gruppo Gedi.

«Credo che nel 2050 arriveremo a zero emissioni nette. Magari con fatica. Ma ci arriveremo. E sono ottimista sulla Cop 26 di Glasgow. Se ci concentriamo su poche cose ma fattibili, può essere una Cop ancora più importante di Parigi, che diffonda ottimismo e speranza».

«L’Europa è nata sul carbone e sull’acciaio, ora dobbiamo convertire le acciaierie a idrogeno», prosegue. «Nelle capitali europee si inizia a sentir parlare di Hydrogen Eurobonds. Sarebbe un forte segnale di coesione per finanziare una transizione comune che richiede importanti infrastrutture e nuove gigafactory che costruiscano elettrolizzatori».

Quanto al gas naturale, «a livello mondiale crescerà nel breve e medio per poi stabilizzarsi e scendere nel lungo periodo», ha spiegato il manager. «Il biometano oggi è ancora costoso ma ha molto senso perché è la fonte rinnovabile più facile da trasportare e stoccare, perché valorizza l’economia circolare e risolve un problema sociale: rifiuti, acque reflue».

«In Italia ci sono già oltre 30 impianti collegati alla rete. E un quarto del gas che si usa nella mobilità è biometano». Sulle emissioni di metano, invece, secondo Alverà «alcuni paesi extra europei devono fare di più. Quelle della nostra rete sono lo 0,04% del gas trasportato e le ridurremo ancora».

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