Secondo lo studio realizzato da Bain & Company e presentato da Claudia D’Arpizio, senior partner e global head of fashion & luxury della società di consulenza strategica globale, nel 2021 il valore del mercato globale dell’arredamento di design di alta gamma (Core Hedf, “High-end design furnishing”) si è attestato a circa 40 miliardi di euro, registrando una ripresa post-Covid 8 volte superiore agli altri settori del segmento luxury (moda, auto, esperienze) e superando del 7% i livelli pre-pandemici. Il settore potrà crescere ulteriormente fino a quota 60 miliardi nel 2026 se saprà cogliere appieno alcune opportunità, fra cui la seconda urbanizzazione della Cina, la spinta contraria degli Stati Uniti ad uscire dalle città e un più forte focus su contract e digitale.
Queste evidenze emergono dall’Altagamma-Bain High-End Design Market Monitor 2022, presentato oggi nell’ambito della 60esima edizione del Salone del Mobile di Milano, alla presenza del presidente di Altagamma, Matteo Lunelli e del presidente del Salone, Maria Porro. I dati sono stati commentati da Maria Porro, presidente del Salone del Mobile Milano e direttore marketing e comunicazione di Porro, Carola Bestetti, ceo di Living Divani e Roberto Gavazzi, ceo di Boffi |De Padova, con un dibattito moderato da Stefania Lazzaroni, direttrice generale di Altagamma.
Il report individua alcuni macrotrend che guideranno l’evoluzione del Core Hedf nei prossimi anni. Innanzitutto, un crescente “Cocooning” e la necessità di “Self-expression”, che hanno ridisegnato (e continueranno a ridisegnare) il rapporto degli individui con le proprie case. Queste rappresentano sempre di più un rifugio personale, anche considerando il tempo maggiore che si trascorre in casa, e questo fenomeno favorisce la crescita di tutte le categorie prodotto.
Inoltre, si registrano una crescente ibridazione degli spazi, favorita da un’estensione del ruolo della casa, una ‘ruralizzazione della ricchezza” (soprattutto negli Stati Uniti, dove aumenta il trascorso fuori dalle grandi città metropolitane di una quota crescente di high net-worth individuals) associata ad una seconda “urbanizzazione” in Asia e infine una maggiore raffinatezza estetica anche negli spazi commerciali e retail.








