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Alitalia bussa a Bruxelles con un piano da 70 aerei e 4 mila esuberi

Primo confronto con la Direzione generale della Concorrenza a Bruxelles sulla nuova bozza del piano Alitalia, predisposto dal presidente designato Francesco Caio e dall’ad Fabio Lazzerini insieme agli advisor del Tesoro. Al centro della videoconferenza la bozza di circa 50 pagine, a geometrie variabili, perché punta a verificare il pensiero dell’Antitrust rispetto a una serie di scelte controverse. Per questo motivo, le pagine predisposte dai consulenti sono suscettibili di variazioni.
La nuova Alitalia, che verrà presentata all’Europa, è una società più snella sia di quella attuale sia della compagnia prefigurata nel piano preparato dalla ministra Paola De Micheli, che prevedeva 93 aeromobili e un format “premium” per dare più spazio alla business class. Questa versione di piano del nuovo top management e del Mef prevede 60-70 aerei e una dotazione di un massimo di 6.500 dipendenti. Significa che gli esuberi sono circa 4.000. Con questi numeri si apre il confronto con la Commissione Ue, che vuole vederci chiaro sulla struttura di governance disegnata dai legali. In particolare la struttura industriale abbozzata prevede una Newco con 3 miliardi di dotazione, a due livelli: sopra la holding con le attività di volo (flotta e dipendenti), alla quale potrebbero far capo due società controllate al 100%, almeno inizialmente: manutenzione e handling. Si tratta di uno dei principali punti di criticità su cui gli uffici di Margrethe Vestager potrebbero avere da ridire in termini di aiuti di Stato. Sempre l’advisor legale ha concepito una governance con un cda di 9 membri, di cui 8 indicati dal governo in proporzione ai ministeri, e il nono verrebbe attribuito ai lavoratori. La flotta della nuova Alitalia sarà formata da aerei presi dalla gestione commissariale. La nuova compagine dovrebbe subentrare nei contratti in essere, quasi tutti in leasing. Questa modalità potrebbe servire per segnare quella discontinuità richiesta da Bruxelles. La mission di partenza sarebbe di coprire il medio raggio, riservandosi, nel giro di un anno, di allacciare un’alleanza con un vettore. Caio e Lazzerini vedrebbero meglio Delta di Lufthansa che è il partner gradito dal Mise.

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