“Se queste class action avessero successo, e dovessimo quindi assumere tutte le persone che erano nel ramo aviation della vecchia Alitalia, avendo una flotta dimezzata e un traffico ridotto del 60%, io credo che in meno di sei mesi dovremmo portare i libri in tribunale. Se qualcuno vuole cercare di fare fallire questa operazione, questo è il sistema migliore”. Lo ha detto il presidente di Ita, Alfredo Altavilla, durante il seguito della sua audizione alla Camera dei deputati. Andare a riguadagnare quote di mercato sarebbe un bagno di sangue se si insegue chi ha incentivi” come le low cost. “Spero di trovare ascolto. Siamo pronti a riconsiderare la presenza sul territorio italiano a parità di altre low cost”.
“Ryanair ha ricevuto 11,6 euro per passeggero trasportato, la vecchia Alitalia 0,15 euro per passeggero trasportato. Se una low cost vende il biglietto a 19 euro e ne riceve oltre 11 non siamo in condizioni di parità. Io non sto cercando per Ita Airways nulla di diverso da quello che viene dato alle altre compagnie, voglio solo pari condizioni. Se ci sono incentivi da parte delle autorità aeroportuali e degli enti locali per le compagnie low cost, e’ assolutamente legittimo da parte di Ita Airways pretendere che vengano erogati anche a noi. Se non ci sono incentivi per gli altri, va bene che non ci siano neanche per noi”, ha aggiunto.
La flotta di Ita aumenterà del 50% a 78 aerei entro l’anno e nel 2025 tornerà a 105 aerei. “E’ vero che la flotta iniziale e’ stata dimezzata, ma nel corso di quest’anno aumenterà del 50% a 78 aerei, per tornare a 105 aerei entro il 2025”, ha detto Altavilla. “Questa e’ ragione per cui assunzioni stanno andando avanti regolarmente, non tenendo conto della variante Omicron” del Covid-19 “perché le tempistiche di training necessitano un adeguato periodo di formazione. Ad esempio dal 31/12 a oggi sono state messe in azienda già 62 persone nuove, quindi stiamo andando avanti con il piano e il budget previsto entro il 2022″ ha aggiunto”.
“Noi abbiamo acquistato il brand Alitalia il 14 ottobre 2021 e in questo modo abbiamo assicurato l’avvio operativo il giorno dopo, sia il prosieguo dell’attività nel 2022 grazie all’utilizzo del brand sugli aeromobili, sulle divise, sul materiale di bordo in attesa di completare le operazioni per il rebrandig. Come vedrete evidenziato nel nuovo piano industriale il marchio Alitalia e’ destinato ad essere utilizzato dalla società in analogia a quanto accade già” per altri operatori “che hanno più marchi all’interno loro portafoglio, come Eurowings e Condor per Lufthansa”.
“Abbiamo identificato una missione molto chiara per il brand Alitalia che quindi sara’ utilizzato”, ha aggiunto Altavilla, difendendo quanto fatto dalla società sul marchio della vecchia compagnia: “Riteniamo di averlo comprato secondo una cifra ragionevole. Ovviamente, secondo le procedure contabili, una volta presentato il nuovo piano e determinata la percentuale ascrivibili nell’arco di piano all’utilizzo del marchio Alitalia sara’ fatta la verifica del cosiddetto impairment del valore contabile stesso. Quindi riteniamo che il nuovo piano strategico risponda in pieno al prezzo pagato per l’acquisizione del marchio stesso”.








