L’ingresso di Leonardo nella tedesca Hensoldt come azionista con una maggioranza paritetica italo-tedesca, accanto al governo tedesco che ha recentemente acquisito la stessa quota tramite la ‘cassaforte’ pubblica KfW, “è un altro passo avanti nel sistema dell’industria della difesa europeo”, commenta con il Financial Times l’a.d. di Leonardo, Alessandro Profumo.
Il gruppo italiano dell’aerospazio, difesa e sicurezza già aveva “una certa presenza” in Germania, ma è un Paese in cui “poteva migliorare”, dice ancora Alessandro Profumo. “La Germania è un Paese incredibilmente importante”, ha aggiunto, ricordando che nel suo precedente ruolo di amministratore delegato di UniCredit aveva detto che “non si può essere europei senza la Germania”.
“E’ lo stesso in questo caso”, ha aggiunto. L’accordo – commenta il Financial Times – rafforzerà la posizione di Leonardo nei tre principali mercati della difesa in Europa: Italia, Regno Unito e Germania. Ed è anche, secondo gli analisti industriali, un passo importante per quella che potrà essere una serie di partnership strategiche nell’elettronica per la difesa.
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