«In tutte le nostre spiagge sono iniziati i lavori di ripascimento manutentivo per farci trovare pronti alla stagione estiva. Data l’importanza economica di questo settore, è evidente che i fondi in arrivo dal Recovery Fund debbano essere utilizzati anche, e soprattutto, per mettere in sicurezza il comparto del turismo». Così è intervenuto Alessandro Berton, presidente di Unionmare Veneto, a proposito dei fondi del Recovery Plan.
«Si tratta di interventi lunghi che necessitano di settimane di tempo. Non solo per garantire la difesa della costa, ma anche per permettere la ripartenza della grande macchina del turismo veneto che è la prima industria della nostra regione, vale il 14% del Pil e il 18% dei consumi interni, ma anche e soprattutto mezzo milione di posti di lavoro, e di questo bilancio il solo tematismo del mare rappresenta il 50%. La fragilità della costa, non solo veneta, è sotto gli occhi di tutti. È per questo che chiediamo la possibilità di iniziare a ragionare su interventi strutturali: è arrivato il momento di pensare a sistemi di difesa più impattanti».
Forte soddisfazione di Berton, dopo le dichiarazioni dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, che ha riconosciuto il ruolo importante del turismo. «Ha riconosciuto trattarsi di una vera e propria industria sulla quale è necessario investire. E, con altrettanto entusiasmo, abbiamo accolto la nomina del nuovo ministro al turismo, Massimo Garavaglia. La volontà di assegnare a questo dicastero un proprio portafoglio di spesa è un segnale importante. Vediamo in questi giorni i grandi problemi che stanno riguardando i colleghi della montagna, a cui va la tutta nostra solidarietà. Auspichiamo che, nelle prossime settimane, ci possa essere un confronto franco e costruttivo con il Governo perché quando le condizioni lo permetteranno vogliamo farci trovare pronti per l’avvio della stagione balneare in tutta la costa veneta».








