“Tutti i sistemi di tariffazione sviluppati dagli europei derivano da un mondo in cui il traffico era totalmente simmetrico – veniva generato dalla voce – quindi si è pensato solo a one side payment sulle reti, quando in realtà ormai il costo di chi riversa sulle reti tonnellate di traffico senza pensare alle risorse che questi traffici addizionali debbano ingenerare, è totalmente insostenibile.
Bisogna quindi che ci sia un contributo fair da parte dei grandi hyperscalers (Over the top, ott) sui grandi investimenti che le infrastrutture richiederanno”.
È questa la proposta lanciata da Aldo Bisio, ceo di Vodafone Italia in occasione del Forum Asstel, riferendosi all’Ott fair share, vale a dire il contributo che i cosiddetti hyperscalers – come sono stati definiti dall’Ue – debbano comunque dare un contributo agli investimenti.
“Al di là del 56% di traffico che generano sulle nostre reti, si è calcolato che questo corrisponda a circa 36-40 miliardi di costi di cui le Telco europee devono farsi carico per sostenere questo traffico.
Se solo si intervenisse per metà di quel valore – quindi diciamo una ventina di miliardi – si avrebbe un moltiplicatore di valore economico da qui al 2026 di circa tre volte e mezzo, 75-80 miliardi di Pil aggiuntivo sulla filiera e circa 900.000 posti di lavoro a livello europeo”, ha concluso.








