Covid o non Covid, Acqua Sant’Anna non si piega. Anzi, resiste e guarda al futuro. Nonostante l’impatto della pandemia si sia fatto sentire, l’azienda piemontese si appresta a chiudere il 2020 con un fatturato in linea rispetto a quello 2019, che aveva registrato ricavi per 320 milioni. A spiegarlo è Alberto Bertone, presidente e amministratore delegato di Acqua Sant’Anna Spa, intervistato da MF-Milano Finanza.
«L’anno si era aperto benissimo, con un andamento superiore del 15% rispetto alle nostre previsioni. Nella seconda parte dell’anno il coronavirus ha avuto un forte impatto, facendo venire a mancare una parte del mercato, ad esempio i distributori automatici nelle fabbriche e negli uffici. Oltre a bar, scuole o palestre».
Un impatto che ha penalizzato i formati più piccoli a beneficio di quelli grandi, cioè delle bottiglie da 1,5 o 2 litri. «Nel periodo più duro del lockdown ci è mancato il 30% circa del mercato, e poi con le riaperture progressive la ripresa è andata a rilento».
Per compensare le perdite di mercato Sant’Anna ha puntato sulla diversificazione dei prodotti, con promozioni e una linea dedicata al mondo del beauty, con il lancio di integratori con acido ialuronico e zinco o una bevanda al collagene idrolizzato e zinco.
«Dobbiamo adattarci alle esigenze dei consumatori. Nella fase più intensa del lockdown privilegiavano le scorte e i grandi acquisti, ora invece preferiscono comprare quasi alla giornata. Orientare le scelte in questo contesto è complesso. In fondo, pur con difficoltà, il nostro business non si è fermato col Covid e abbiamo un indebitamento che sostanzialmente è pari a zero, per questo ci stiamo guardando intorno per fare acquisizioni».
Sant’Anna è quindi pronta a considerare operazioni di m&a, anche se Bertone predica calma. «Già prima eravamo attenti a valutare opportunità, ora più che mai. Fasi di mercato come queste sono tali che a seconda di come le interpreti possono farti uscire vincente o perdente. Ci sono molte società in vendita e stiamo valutando i dossier, anche se per il momento siamo in una fase di attesa».








