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A Trento decresce l’export nel I trimestre 2026 | Il report della Camera di Commercio di Trento

Con 1,26 miliardi di euro, il valore delle esportazioni trentine nel primo trimestre dell’anno risulta in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 5 per cento.

Si tratta di una performance meno favorevole sia rispetto a quella osservata in Italia che nel Nord Est, rispettivamente +1,3 e -2,4 per cento.

È quanto rileva l’Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio di Trento sottolineando che “nel raffronto con il corrispondente trimestre del 2025, si registra una generale diminuzione della domanda estera in quasi tutte le categorie merceologiche, con cali particolarmente significativi nelle vendite di prodotti tessili e abbigliamento (-46,9%), negli apparecchi elettrici (-12,8%) e nei prodotti alimentari e bevande (-12,5%); solamente le categorie computer, apparecchi elettronici e ottici (+20,8%) e i prodotti in metallo (+6,6%) evidenziano una crescita significativa nelle vendite”.

Secondo il report con un valore pari a 716 milioni di euro nel periodo gennaio-marzo, le importazioni segnano un calo significativo, -16,6 per cento rispetto al 1° trimestre 2025, con andamenti particolarmente negativi per prodotti in metallo (-27,2%), articoli in gomma e materie plastiche (-25,8%) e prodotti in legno, carta e stampa (-24,9%).

Per quanto riguarda le destinazioni, l’Unione europea si conferma essere il principale mercato di riferimento sia per le esportazioni, avendo assorbito oltre il 56,5 per cento del totale, sia per le importazioni pari al 74,5 per cento.

Considerando il valore dell’export, da diversi anni la graduatoria dei principali Paesi colloca al primo posto la Germania, mercato verso cui nel periodo gennaio-marzo si sono dirette merci dal Trentino per un valore complessivo di 190 milioni di euro, pari al 15,1 per cento delle vendite effettuate sui mercati internazionali; seguono gli Stati Uniti con circa 169 milioni di euro, pari al 13,4 per cento delle esportazioni complessive, la Francia con 129 milioni di euro, pari al 10,2 per cento, e il Regno Unito con 102 milioni di euro, pari all’8,1 per cento.

Nel confronto con lo stesso periodo del 2025 l’indagine riscontra una generale diminuzione negli scambi con Germania (-6,1%), Stati Uniti (-9,5%) e Regno Unito (-9,7%).

Solo l’export con la Francia mostra un segno positivo, +4,9 per cento.

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