Pellegrini, gruppo del settore ristorazione, entra nel mercato del food delivery, acquistando la maggioranza di Mymenu, primo operatore a capitale italiano nel settore del food delivery.
Con ricavi da 670 milioni di euro per il gruppo della ristorazione, nel 2019, questa mossa corrisponde a una nuova fase per l’azienda fondata dal cavalier Ernesto Pellegrini. Mymenu consente una diversificazione rispetto alle cinque aree di attività dove è già presente, dalla ristorazione collettiva alle welfare solutions passando per pulizie, sanificazioni e servizi integrati, distribuzione automatica, lavorazione della carne e forniture alimentari. In più apre anche a nuove prospettive di mercato che mettono insieme la ristorazione collettiva e il servizio di consegna a domicilio.
Mymenu è stata fondata nel 2013, e nel 2020 ha assistito a una crescita del 74% rispetto all’anno precedente, creando un indotto verso i ristoranti partner di 9 milioni di euro e raggiungendo così il punto di pareggio. L’operazione è stata commentata dalla vicepresidente Valentina Pellegrini.
«Con l’acquisizione di Mymenu puntiamo a raggiungere nuovi mercati e nuovi target di clienti, in un contesto in continua evoluzione, sia in termini di trend di consumo che di modelli di lavoro, quale lo smart working. Intendiamo, così, ampliare la gamma di servizi dedicati alle aziende, ai loro dipendenti e alle loro famiglie, prendendoci cura del loro benessere anche al di fuori del tradizionale luogo di lavoro».
Una storia di 55 anni nel settore della ristorazione, con la propria attività di ricerca, sviluppo e formazione attraverso l’Accademia Pellegrini e una squadra di 800 chef, che ogni giorno operano in oltre 600 cucine. Tutto questo sarà a disposizione di Mymenu, con il suo impulso innovativo e le proprie competenze tecnologiche, che diventerà un volano di sviluppo, in grado di anticipare l’evoluzione del mercato, così come dichiarano i fondatori di Mymenu Edoardo Tribuzio, Giovanni Cavallo e Lorenzo Lelli, che rimarranno all’interno della compagine sociale. «Siamo entusiasti di entrare nella grande famiglia Pellegrini della quale condividiamo i valori distintivi e la visione del futuro. L’operazione è coerente con la nostra strategia di sviluppare ulteriormente la presenza nel canale B2B e trova nella Pellegrini un naturale partner industriale».








