Per rendere efficace il rapporto scuola-lavoro sono necessari adeguati investimenti sulla formazione professionale. Questa la posizione esposta dalla presidente di Forma, l’associazione italiana degli enti di formazione professionale, Paola Vacchina. «Per oltre un secolo e mezzo la formazione professionale ha rappresentato l’anello di congiunzione con le imprese» continua. «Va raccolto l’appello dell’intergruppo parlamentare per la sussidiarietà sull’urgenza di puntare su interventi strutturali per favorire il rapporto tra formazione e lavoro. Dispiace, purtroppo, riscontrare che le nostre proposte per rilanciare il sistema della formazione professionale sono rimaste largamente disattese».
È fondamentale che il nostro Paese faccia un salto di qualità su questo versante per mettersi al passo con l’Europa e per rispondere alle difficili sfide che il nostro tempo ci impone. Moderni ed efficaci servizi per il lavoro, e in particolare la formazione professionale, sono fondamentali per una “nuova ricostruzione del Paese” come ha dichiarato il Presidente Draghi. È tempo di passare dalle parole ai fatti» aggiunge la Vacchina che è anche consigliera del CNEL.
«Il Governo sa di poter contare su una piattaforma esistente, quella degli enti storici di formazione professionale e dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro? Gli enti di formazione professionale vanno supportati e rafforzati perché la rete diventi vera e propria infrastruttura. Le regole vanno ripensate e i diritti alla formazione e ai servizi per il lavoro vanno garantiti in tutto il Paese».
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