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Leonardo Tricarico (ex capo di Stato maggiore): «Attenti a credere che Putin abbia cambiato strategia. Si diffondono notizie false come strategia di guerra»

Cosa vuole davvero la Russia? Per capirlo serve «un’attenta verifica delle fonti». Lo sostiene il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, oggi presidente della Fondazione Icsa, parlando a proposito dell’intenzione di Mosca di puntare alla «completa liberazione del Donbass» e sulle voci della fine della guerra per il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la sconfitta del nazismo.

«L’obiettivo di Mosca riportato da molti di occupare territorialmente il Donbass va verificato nella sua concretezza», afferma il generale all’Adnkronos «astenendosi dal recepire valutazioni tra i due contendenti e facendo fede a fonti terze che purtroppo non sono facilmente reperibili». Tuttavia, continua Tricarico, «pare che l’intelligence sia certamente la fonte più probante, anche perché i movimenti sul terreno, valutati attentamente da esperti analisti, portano a definire questo quadro credibile e verosimile».

«Detto ciò, staremo a vedere. Anche la data del 9 maggio come fine della guerra» aggiunge «è una ipotesi circolata (sembrerebbe che i soldati russi ne siano stati informati), ma non vorrei che fosse solamente un pio desiderio dei soldati, ormai evidentemente stanchi, sia fisicamente, sia psicologicamente, sia nella loro coscienza. Ovviamente non possiamo che unirci a questo auspicio, magari con una data ancora più prossima rispetto al 9 maggio che è ancora molto lontana».

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