“Il rapporto tra Stati Uniti e Italia sull’investimento in startup è un rapporto virtuoso, consolidato, in crescita.
È un dato quello degli investimenti di Venture Capital americano in startup italiane che naturalmente è importante, cresce e aiuta startup italiane grazie a questi capitali a rilocalizzarsi nel centro delle startup mondiali, ovvero la Silicon Valley e l’area di San Francisco”.
Lo ha dichiarato Simone Crolla, consigliere delegato AmCham Italy, a margine dell’evento “Longevity economy. Prospettive dell’agetech transatlantico” tenutosi a Milano.
“Quindi è un rapporto che è già in essere, in costante crescita che aiuta anche nell’economia transatlantica degli investimenti perché, come abbiamo ascoltato dall’assessore Bertolaso, il tema dell’invecchiamento attivo e della longevità sana è un tema strutturale ormai e non più soltanto di gestione delle cronicità o dell’invecchiamento”, ha aggiunto, “Ma è anche un’opportunità di crescita da un punto di vista di investimenti, di tecnologia e di welfare operativo e attivo per le persone che naturalmente arrivano oltre i 65 anni”.
Crolla ha poi ricordato che oggi “sono più le persone che invecchiano di quelle che nascono, quindi bisogna tenere conto anche di questo fattore con la tecnologia e gli investimenti in questo contesto della economy sulla longevity.
Dobbiamo prendere atto del fatto che serve garantire alla cittadinanza che raggiunge una certa età un ruolo attivo che si traduca naturalmente in meno costi per il sistema sociale, in più opportunità di investimento e di sviluppo e di operosità anche in quella fase della vita”.








