Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Silvana Sciarra, presidente emerita Corte Costituzionale: “Il lavoro è al cuore della democrazia”

Il ruolo del lavoro nella costruzione della democrazia europea

Silvana Sciarra, presidente emerita della Corte Costituzionale e socia corrispondente dell’Accademia dei Lincei, intervistata da Francesco Grignetti su La Stampa del 3 maggio, ha dedicato gran parte della sua vita all’insegnamento in università italiane, svedesi, statunitensi e britanniche, oltre che all’Istituto universitario europeo di Fiesole. Più recentemente ha presieduto per due anni la Scuola superiore della magistratura.

Osservando le dinamiche dell’Europa, richiama un principio centrale della Dichiarazione Schuman del 1950: “L’Europa non potrà farsi una sola volta”.

Nel dibattito sul possibile sviluppo di una Costituzione europea, Sciarra sottolinea il valore fondativo del lavoro. «Il lavoro è al cuore della democrazia. I costituenti lo hanno inteso quale motore del cambiamento, per chiudere definitivamente il libro dell’oppressione fascista».

Allargando lo sguardo al contesto europeo, evidenzia che «in Europa il lavoro è trainante nell’armonizzazione delle discipline nazionali» e che questo principio trova espressione nell’impianto della Carta di Nizza, oggi dotata dello stesso valore giuridico dei Trattati e in sintonia con la Convenzione europea dei diritti dell’Uomo.

In questo quadro, il lavoro assume anche una funzione di coesione sociale. «Il lavoro favorisce la coesione sociale, fondamento di una struttura costituzionale in divenire. Tanti buoni motivi per credere in un’Europa più forte».

Una fase costituente per rilanciare il progetto europeo

Riflettendo sulle prospettive dell’Europa, Sciarra individua nella fase costituente un passaggio decisivo per rafforzare le istituzioni democratiche. «Le fasi costituenti sono occasioni in cui le democrazie respirano e si consolidano, progettano guardando al futuro».

Secondo l’ex presidente della Corte Costituzionale, l’Europa ha oggi bisogno di questa spinta per uscire da una fase segnata dall’emergenza bellica. «Di questo ha bisogno l’Europa oggi, per uscire dall’angustia dell’emergenza bellica, che costringe la fantasia e la forza della politica entro confini ristretti».

Il contesto storico, tuttavia, offre anche opportunità. «Il momento storico è adatto a far circolare idee e valorizzare quanto di buono l’Europa ha fatto. E ha fatto tanto», osserva Sciarra, sottolineando come il percorso europeo abbia già prodotto risultati significativi.

Identità nazionale ed europea tra storia e futuro

Nel ragionamento di Sciarra emerge anche il legame tra identità nazionale ed europea, rafforzato da ricorrenze simboliche. «La coincidenza con gli 80 anni della Repubblica italiana rappresenta un’occasione da non perdere perché rafforza un’identità nazionale che è anche europea».

La riflessione si chiude con un richiamo al ruolo della politica nella costruzione del diritto. «La politica è la gestazione del diritto», afferma, indicando la necessità di un progetto condiviso capace di sostenere una nuova fase di sviluppo per l’Italia e per l’Europa.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.