«Il forte rialzo dei tassi di interesse, il livello di inflazione, la situazione internazionale hanno determinato un forte rallentamento dei consumi, non solo di ceramica». Così, alla presentazione della 40/a edizione del Cersaie, in programma alla Fiera di Bologna dal 25 al 29 settembre il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani. Nel nostro settore, «rispetto alla brillante crescita dello scorso anno, che ci ha consentito di arrivare a 7,2 miliardi di fatturato per il solo comparto delle piastrelle, la prima parte del 2023 ha evidenziato di versi segnali di difficoltà dovuti ad un quadro generale profondamente mutato».
Un trend, quello della contrazione dei consumi, registrato non solo in Europa ma un po’ in tutti i continenti. «Registriamo da diversi mesi una flessione sia nei valori sia nei volumi che ha annullato l’exploit del fatturato del 2022», precisa Savorani. Unico Paese in controtendenza, «è la Russia, mentre tutti gli altri Paesi sono in netta flessione» aggiunge. «Non stiamo perdendo quote di mercato, ma» conclude «stiamo vivendo una congiuntura dalla quale speriamo che il Cersaie ci aiuti ad uscire».








