“Il PNRR ha avuto un ruolo fondamentale perché ha accelerato investimenti che l’Italia non poteva più rinviare, in particolare sulla connettività ultraveloce e sulla riduzione dei divari infrastrutturali. Ora, però, si apre una fase diversa, forse meno visibile ma altrettanto decisiva”.
Lo ha affermato Salvatore Turrisi, Presidente di Sielte, intervenendo a Villa Miani, a Roma, durante l’evento per il centenario dell’azienda, dal titolo “Una storia che unisce l’Italia”.
Nel corso dell’incontro, dedicato al contributo di Sielte alla modernizzazione del Paese e alle sfide future delle infrastrutture digitali, Turrisi ha indicato nel post-PNRR uno dei passaggi centrali per l’intera filiera tecnologica e infrastrutturale italiana.
Secondo Turrisi, dopo la stagione della costruzione massiva delle reti “bisogna entrare nella fase della gestione, della manutenzione evoluta, dell’integrazione e della valorizzazione delle infrastrutture realizzate”.
Il tema, ha aggiunto, “non è più solo costruire reti, ma farle funzionare nel tempo, renderle resilienti, sicure e capaci di abilitare nuovi servizi”.
“È il passaggio da una logica di building a una logica di operating”, ha proseguito il Presidente di Sielte.
“Questo riguarda le telecomunicazioni, ma anche energia, trasporti, smart city, pubblica amministrazione digitale e infrastrutture critiche. La vera sfida del post-PNRR sarà evitare che le competenze accumulate si disperdano e trasformarle in una base stabile di modernizzazione industriale”.








