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[I dati] Il Superbonus è uno strumento strategico, ha già generato interventi per oltre 1,6 miliardi

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Il Superbonus “rappresenta uno strumento strategico per l’attuazione degli obiettivi di rigenerazione urbana e adattamento al clima chiesti dall’Europa e al centro di tutte le politiche di sviluppo portate avanti dal Governo –  continua a suscitare grande interesse sul mercato e i dati del  monitoraggio congiunto di Enea e Mise lo confermano”. E’ quanto sottolinea l’Ance in un report sul maxi-incentivo per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici.

Al 28 aprile 2021, si legge, risultano quasi 13 mila interventi legati al Superbonus per un ammontare corrispondente di oltre 1,6 miliardi di euro, con un aumento in due settimane del 26,8% in termini di numero e del 36% nell’importo. E gli ultimi dati -rileva l’Ance – se confrontati con quelli di inizio di febbraio, portano a valori più che quadruplicati sia del numero degli interventi sia dell’importo. Con riferimento alla tipologia di edifici coinvolti si rileva che, ad oggi, solo il 9,8% degli interventi attivati si riferisce ai condomini.

Tuttavia, si è osservata una significativa crescita di questa tipologia, che dall’inizio di febbraio ha visto crescere di quasi 6 volte il numero di interventi, ferma restando la maggiore complessità procedurale che rende più difficoltoso la partenza dei lavori rispetto agli interventi che insistono su singole unità indipendenti o su edifici unifamiliari. Gli edifici condominiali rappresentano quasi il 40% dell’importo complessivo. Si tratta ovviamente di lavori con importo medio  importante (oltre 500 mila euro), se raffrontato agli interventi  su singole abitazioni (circa 90 mila euro). Guardando alla distribuzione regionale si evidenziano nelle  prime posizioni Veneto, Lombardia e Lazio. Da rilevare inoltre anche le buone performance di quattro regioni meridionali, quali  Sicilia, Puglia, Campania e Calabria entro la decima posizione. 

“Affinché questa importante misura possa raggiungere la piena efficacia e diventare realmente volano per il riavvio di una solida crescita – sottolinea l’Ance nel dossier – è necessario prevederne una proroga quantomeno fino a tutto il 2023, che ad oggi, nonostante gli annunci, non è stata inserita nel Pnrr. Sembra essere intenzione del Presidente del Consiglio rimandare l’estensione del Superbonus alla Legge di Bilancio di dicembre prossimo. Ciò – spiega – avrebbe l’effetto certo di creare confusione negli operatori e nei cittadini, con la conseguenza di determinare brusche frenate per le iniziative future e in corso di approvazione relative soprattutto allo svolgimento degli interventi più complessi, che riguardano in particolar modo i condomini, effettivamente partiti solo nelle ultime settimane”.

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