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Renault, perdita da 7,2 miliardi di euro nel primo semestre 2020

Renault è passata in perdita nella prima metà del 2020, dopo aver registrato un calo del fatturato legato al significativo impatto che la pandemia di coronavirus ha avuto sull’intero settore automotive. Nello specifico la casa automobilistica francese ha contabilizzato una perdita netta di 7,29 miliardi di euro nel semestre concluso a giugno, a fronte dell’utile di 970 mln euro registrato nello stesso periodo dello scorso anno.
Il contributo della partner Nissan Motor, legata a Renault da uno schema di partecipazione incrociata, è risultato pari a una perdita di 4,82  miliardi di euro, un dato molto più ampio rispetto al rosso di 21 mln euro dell’anno precedente. Il gruppo ha registrato inoltre una perdita operativa di 2,01 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2020, contro il risultato positivo di 1,52  mld del 2019. Anche il fatturato ha registrato una flessione, scendendo a quota 18,43 miliardi dai 28,05 mld di euro del 2019, con un margine  operativo negativo del 6,5%.
“La crisi sanitaria che stiamo affrontando ha impattato significativamente sui risultati della prima metà del 2020 del gruppo, gravando sulle sfide già esistenti”, ha commentato il Deputy Chief Executive, Clotilde Delbos, che ha stimato un impatto negativo legato alla pandemia di circa 1,8 miliardi di euro. Renault ha precisato che al momento non è in grado di fornire una guidance affidabile per il 2020 a causa dell’elevato grado di incertezza, ma ha confermato i target relativi alla riduzione dei costi di 600 milioni  di euro nel corso dell’anno. La pandemia di coronavirus ha colpito Renault in un momento in cui la  casa automobilistica si trovava già in difficoltà, ha riferito l’amministratore delegato Luca De Meo.
Lo scorso maggio, la casa automobilistica aveva annunciato un piano di riduzione dei costi che avrebbe comportato il taglio di oltre 14.000 posti  di lavoro in tutto il mondo e la riduzione di un quinto della propria capacità produttiva, facendo fronte così alla prolungata recessione che affligge il mercato autobilistico dal 2017. In soccorso del gruppo è arrivato però il Governo francese che ha assicurato alla società una linea di credito da 5 miliardi di euro con una garanzia statale. La casa automobilistica francese aveva spiegato che la linea di credito potrà essere utilizzata in toto o in parte fino alla fine del 2020, con  lo Stato che garantirà fino al 90% dell’importo totale preso in prestito. La notizia era arrivata a pochi giorni di distanza dall’annuncio del presidente francese Emmanuel Macron che ha promesso miliardi di euro a sostegno dell’industria automobilistica del paese in scia all’impatto  della pandemia di coronavirus.
Anche sul versante tedesco la situazione non è delle migliori, con Volkswagen che ha presentato i risultati semestrali oggi, chiudendo la  prima metà dell’anno in rosso dopo aver subito un significativo impatto dalla pandemia di coronavirus, tagliando anche la proposta di dividendo per il 2019. Nello specifico la casa automobilistica tedesca ha contabilizzato una perdita ante imposte di 1,4 miliardi di euro nel semestre concluso a  giugno, mentre la perdita operativa al lordo di oneri speciali si è attestata invece a 800 milioni di euro. Anche le vendite hanno evidenziato una contrazione, scendendo del 23,2% a 96,1 miliardi di euro dai 125,2 mld dell’anno precedente.

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