Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler, ha commentato i risultati dell’esercizio, che si è chiuso con 1.440 milioni di ricavi (-12%) e con una decisa accelerazione nella seconda parte dell’anno, soprattutto nel quarto trimestre. «Trovarsi a novembre, dopo alcuni mesi di timidi entusiasmi e speranze, di nuovo nell’incertezza dei dati di contagio in aumento, dei lockdown, e dell’impossibilità di pianificare, ci ha spinto, ancora una volta, a mettere in campo una grande capacità di reazione, senza la quale oggi non commenteremmo dei risultati che ritengo eccezionali».
L’utile operativo di Moncler è stato pari a 369 milioni con un margine sul fatturato del 26%. Un anno difficile che però si è concluso con l’acquisizione di Stone Island. «Gli ultimi mesi del 2020 rimarranno nella storia di Moncler anche perché, in un momento così difficile per l’Italia e per il mondo, abbiamo annunciato l’operazione con Stone Island. Un’unione che ho voluto e cercato, diventata possibile grazie alla visione condivisa di due imprenditori, Carlo Rivetti ed io, con gli stessi ideali, la stessa passione, il medesimo amore per le proprie aziende. Con Stone Island, il Gruppo Moncler diventa più forte nel crescente segmento del nuovo lusso, che è comunità, esperienza, contaminazione. Inizia un nuovo cammino, sfidante, ma soprattutto entusiasmante. E penso che, assieme a Carlo, e a tutte le persone di Stone Island e di Moncler, lo sapremo rendere unico», conclude.








