È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri il decreto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che disciplina l’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili.
Ora le regioni hanno 180 giorni di tempo per tracciare le rispettive mappe delle aree idonee.
Nella tabella allegata alla Sardegna – che ieri ha legiferato per bloccare nuovi impianti per un massimo di 18 mesi – tocca raggiungere una produzione di energia da rinnovabili pari a 6.264 MW entro il 2030.
L’obiettivo di potenza assegnato all’isola è il più consistente d’Italia dopo quelli attribuiti a Sicilia, Lombardia, Emilia Romagna e Puglia.
Per raggiungerlo si terrà conto della potenza nominale degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di nuova costruzione entrati in esercizio dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre dell’anno di riferimento; della potenza nominale aggiuntiva derivante da interventi di rifacimento, integrale ricostruzione, potenziamento o riattivazione entrati in esercizio dal 1° gennaio 2021; del cento per cento della potenza nominale degli impianti a fonti rinnovabili off-shore.
Ai fini del raggiungimento dei rispettivi obiettivi, le regioni e le province autonome possono concludere fra loro accordi per il trasferimento statistico di determinate quantità di potenza da fonti rinnovabili.








