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Francesco Profumo (Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo): Italia arretrata su proprietà intellettuale

Nell’ambito della proprietà intellettuale l’Italia deve recuperare terreno rispetto ad altri Paesi europei come «Francia, Germania e Spagna». Ne ha parlato l’ex ministro Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo e Membro del Board dell’European Innovation Council, in occasione della prima giornata della conferenza internazionale dell’associazione Licensing Executives Society (Les), in programma fino ad oggi presso il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, alla presenza di oltre 500 esperti in materia di proprietà intellettuale e industriale, del licensing e, più in generale, di innovazione provenienti da tutto il mondo.

«Bisogna ripartire da investimenti complementari con l’Europa per rendere più competitive le nostre startup. C’è un progetto europeo sul tema dell’innovazione» ha continuato Profumo. «L’European Innovation Council rappresenta a questo proposito, un elemento centrale, non solo per le risorse a disposizione nei prossimi anni, circa 10 miliardi, ma soprattutto per l’indirizzo che sta dando ai diversi Paesi».

Profumo si è poi soffermato sulla lentezza burocratica in Italia: «Mi auguro che attraverso questa fase di normative inserite nel Pnrr ci sia la possibilità che il Paese si adegui agli standard europei. Ravviso una certa lentezza in Parlamento nella realizzazione del sistema normativo, come quello della giustizia civile, essenziale per il nostro Paese».

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