“In questo contesto macroeconomico incerto, il settore bancario necessita di operatori non soltanto solidi, ma capaci di adattarsi con tempestività e continuità.
Ritengo che UniCredit abbia dimostrato pienamente di possedere questa capacità.
Trimestre dopo trimestre, abbiamo registrato performance ai vertici del settore, riconosciute dal mercato e riflesse nella nostra crescente capitalizzazione.
Tale costanza deriva da un impegno rigoroso nel rafforzare le relazioni con la clientela, nell’espandere la nostra presenza nei mercati chiave e nel migliorare in modo strutturale la qualità e la sostenibilità dei nostri risultati”.
Lo ha spiegato il presidente di UniCredit, Pier Carlo Padoan, all’assemblea dei soci della banca, osservando che le tensioni geopolitiche continuano ad acuirsi, le frizioni commerciali si intensificano e le strutture multilaterali che un tempo garantivano un grado essenziale di stabilità e prevedibilità sono ora sottoposte a pressioni crescenti.
“Il conflitto che coinvolge l’Iran ne costituisce l’espressione più evidente, pur rappresentando soltanto un tassello di un quadro più ampio.
Nel loro insieme, queste dinamiche stanno incidendo in modo sempre più significativo sulle prospettive economiche e sulla stabilità del sistema finanziario internazionale”.
Padoan ha sottolineato che per l’Europa questo scenario rende ancor più urgente avanzare verso una forma più profonda di integrazione, non solo nei mercati finanziari, ma anche attraverso un quadro istituzionale e regolatorio più coerente, capace di sostenere la nascita e la crescita di autentici campioni paneuropei.
“Oggi la frammentazione e la persistenza di logiche prevalentemente nazionali continuano a limitarne la competitività e a indebolirne la resilienza collettiva, proprio nel momento in cui sarebbe invece necessario poter contare sul massimo della coesione e dell’efficacia d’azione” – ha proseguito, concludendo che – “il piano industriale UniCredit Unlimited definisce con chiarezza come intendiamo proseguire su questo percorso.
È una roadmap ambiziosa ma saldamente ancorata alla realtà, che orienta il nostro sviluppo nel triennio 2026-2028 con l’obiettivo di accelerare la crescita redditizia, incrementare utili e distribuzioni e valorizzare appieno il potenziale della tecnologia e dell’intelligenza artificiale che stanno trasformando l’industria finanziaria”.








