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Gilberto Pichetto Fratin (ministro dell’Ambiente): «Lavoriamo a mettere un tetto la prezzo delle energie rinnovabili a 180 euro»

Un tetto di 180 euro/megawattora per le energie rinnovabili. Questo, secondo quanto affermato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è il testo sul price cap nazionale. «Significa che quando il prezzo supera i 180 euro non viene riconosciuto il ricavo all’impresa. Questo riguarda quelli oltre i 20 kilowatt, quindi gli impianti familiari sono esclusi da questa misura», ha detto il ministro, intervenendo al convegno Direzione nord a Milano, spiegando che «lo stiamo elaborando, lo porterò in Cdm questa sera, vedremo. Fa parte di quella somma di proposte sulle quali dobbiamo ragionare».

La Legge di bilancio, ha proseguito Fratin, «è un mosaico da comporre: per quanto riguarda le famiglie è chiaro che non c’è altra soluzione che intervenire sulle bollette. Per le imprese si interviene in tanti modi: innanzitutto a monte calmierando i prezzi a livello europeo. Se giovedì il consiglio Ue per l’energia chiuderemo con questa proposta della Commissione per un price cap dinamico, che ha una funzione calmieratrice forte perché interviene sulla speculazione. Poi a livello nazionale sto lavorando a un provvedimento che pone un tetto al prezzo dell’energia alla produzione».

Sul tema dell’autonomia energetica, secondo il ministro l’Italia da sola non ce la può fare: «Da soli a livello interno no. Noi non abbiamo tutta questa disponibilità, siamo un paese che solo di gas consuma circa 76 miliardi di metri cubi e, finora, il prelievo nazionale è stato di circa 3 miliardi di metri cubi, ce ne mancano 73».

Fratin ha evidenziato che «noi facciamo leva su accordi internazionali che abbiamo raggiunto con Algeria e paesi del Medioriente. Naturalmente abbiamo già una valvola di sfogo nell’aumentare leggermente i prelievi nazionali. Ma il prelievo nazionale ha più una valenza di prospettiva. Coloro che attiveranno le concessioni nazionali entro un certo limite, che è molto basso, si impegnano a fornire anticipatamente pari quantità, che significa creare un piccolo fondo di garanzia per il futuro».

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