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Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo: “Il surplus commerciale della Cina è insostenibile”

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha sollecitato la Cina a correggere lo squilibrio commerciale “insostenibile” con l’Unione Europea, avvertendola di non favorire le “sofferenze sociali” e le spinte “isolazioniste” in Europa.

“L’Unione Europea fa la sua parte. Abbiamo bisogno che la Cina faccia lo stesso. Che si apra affinché l’Europa non debba ritirarsi su sé stessa”, ha detto Sánchez in un discorso pronunciato all’università Tsinghua.

L’Ue ha bisogno che la Cina “ci aiuti a correggere il deficit commerciale che abbiamo con essa, un deficit squilibrato, che è aumentato ancora del 18% lo scorso anno, e che è insostenibile per le nostre società nel medio e lungo termine”, ha dichiarato. Il deficit commerciale con la Cina rappresenta il 74% del deficit totale della Spagna, ha spiegato. “Questa situazione è insostenibile a causa dei movimenti isolazionisti che alimenta e dei risentimenti e delle sofferenze sociali che provoca”, ha aggiunto.

Sánchez ha iniziato all’università Tsinghua il programma ufficiale della sua visita di tre giorni in Cina, la sua quarta nel Paese in quattro anni. Il leader socialista, in carica dal 2018, è l’ultimo leader occidentale a compiere questo viaggio negli ultimi mesi con l’intenzione di rafforzare le relazioni con Pechino di fronte alle incertezze generate dalle azioni degli Stati Uniti.

Sánchez visiterà anche la sede del colosso tecnologico cinese Xiaomi, che oltre a operare nel campo dell’elettronica è un attore importantissimo nella transizione elettrica, e offrirà la collaborazione della Spagna nel settore tecnologico.

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