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Paolo Cognetti (la Repubblica): «Il dramma dei cambiamenti climatici non è più nel 2100, è qui e ora»

Pure Paolo Cognetti, vincitore nel 2017 del premio Strega con il romanzo “Le otto montagne”, commenta su Repubblica la tragedia della Marmolada: una tragedia – sottolinea – del tutto inedita a memoria d’uomo sulle Alpi, e mentre scrivo non se ne conosce esattamente l’entità.

Però sappiamo già che è la prima tragedia alpinistica imputabile senza ombra di dubbio alla crisi climatica, che dall’uomo è stata provocata.

Questo innalzamento delle temperature, di cui da tanto tempo parliamo come di un problema in prospettiva, che ci toccava relativamente, ora ha fatto i suoi primi morti, qui in Italia, su una montagna molto popolare: ecco, il dramma non è più nel 2100 o chissà quando, è qui e ora.

È un’estate, quella appena cominciata, che non si era mai vista nel Nord Italia, e non sappiamo niente di quello che succederà. Io la osservo dalla montagna dove abito, a quasi 2000 metri d’altezza.

Forse la osservo meglio di chi sta in città perché la montagna è la frontiera del cambiamento climatico: due o tre gradi in più a Milano o Roma cambiano poco la vita delle persone, in montagna sconvolgono il paesaggio.

Se in montagna si asciuga una fonte che ha sempre buttato acqua, lo vedi con i tuoi occhi e ti viene una gran paura. In città non te ne accorgi, vai avanti a vivere come sempre fino al giorno in cui, magari, aprirai il rubinetto e non scenderà più nulla: e allora scoppieranno le guerre per l’acqua.

Ho fatto questo esempio perché abito in un posto che si chiama Fontane, nome dovuto proprio all’acqua che intorno a casa mia sgorga dappertutto. Anzi, sgorgava.

Nell’estate del 2022, dovremmo cambiare il nome in Fontane Perdute. I torrenti sono asciutti e i fieni, che qui si sono sempre tagliati a metà luglio, erano già maturi un mese fa, e tra i muretti delle mulattiere sta fiorendo in questi giorni l’epilobio, che di solito mi annuncia l’arrivo di agosto.

Se ai primi di luglio fiorisce un fiore di agosto, che cosa succederà tra un mese? Non ne abbiamo idea.

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