Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Nel 2025 l’export cresce ma ci sono ancora grandi differenze fra le regioni | L’analisi dell’Istat

L’export italiano ha retto all’impatto dei dazi Usa, ma non tutte le regioni del paese hanno mantenuto le loro performance; divari consistenti si registrano da regione a regione e da territorio a territorio.

Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel 2025 regina dell’export è risultata la Toscana, seguita dal Friuli-Venezia Giulia.

Il Lazio, grazie a un aumento delle esportazioni verso gli Usa, ha sfiorato una crescita a due cifre.

Brilla la Calabria che con un +10,8% sale sul podio al terzo posto per migliore performance.

Tuttavia si riscontrano pesanti perdite per altre regioni, in particolare al Sud e Isole (-11%).

Cali significativi per Basilicata, Sardegna e Sicilia i cui prodotti hanno subito una perdita di attrattiva sui mercati esteri a doppia cifra.

Secondo i dati diffusi dall’Istat, l’export italiano ha chiuso il 2025 con un aumento del 3,3%, grazie soprattutto alle regioni del Centro (+13,2%).

Segnali di sofferenza, per l’effetto dei dazi Usa che hanno iniziato a farsi sentire nella seconda parte dell’anno, si registrano nel quarto trimestre 2025, periodo nel quale l’Istat ha stimato una flessione congiunturale dell’export per tutte le ripartizioni territoriali, a esclusione del Centro (+0,7%).

La riduzione congiunturale è ampia per il Sud e Isole (-6,7%), più contenuta per il Nord-est (-1,1%) e il Nord-ovest (-0,5%).

Tornando al dato complessivo del 2025, le regioni più dinamiche sono Toscana (+21,3%), Friuli-Venezia Giulia (+17,8%), Calabria (+10,8%), Liguria (+10,2%) e Lazio (+9,6%); quelle che registrano le flessioni più ampie, Basilicata (-17,8%), Sardegna (-11,4%), Sicilia (-10,8%) e Marche (-7,6%).

In particolare la Toscana si è avvantaggiata dall’aumento della domanda Svizzera (+201,1%), francese (+39,2%), spagnola (+76,4%), nonostante i dazi le sue esportazioni verso gli Stati Uniti hanno segnato +19,9%, più che positivo (+44,5%) la performance verso i paesi Opec (+44,5%).

Anche il Lazio ha saputo far fronte alle leggi doganali di Trump e addirittura ha molto migliorato le sue spedizioni verso gli Stati Uniti (+54,2%).

Gli apporti negativi più ampi, invece, provengono dal calo delle vendite della Toscana verso la Turchia (-55,8%), del Lazio verso i Paesi Bassi (-24,0%) e dell’Emilia-Romagna verso gli Stati Uniti (-6,5%).

Il vino italiano ha chiuso il 2025 con un export per 7,78 miliardi di euro, il 3,7% in meno sul 2024, con i volumi a -1,9% per un totale di 21 milioni di ettolitri spediti.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.