Più anziana, più stanca, più seduta su sé stessa.
«Negli ultimi cinque anni Milano è diventata la città delle panchine», titolava il Corriere dell’edizione locale qualche giorno fa.
L’arcivescovo Mario Delpini nell’omelia di Sant’Ambrogio, solo poche settimane prima, ha denunciato che «la città è stanca».
Milano ha affrontato nell’ultimo anno una significativa paralisi nel settore edilizio, con oltre 150 cantieri bloccati e investimenti stimati in circa 5 miliardi di euro a rischio.
Il film al cinema col Milanese Imbruttito ha mostrato le aziende con meno uffici, meno abitanti.
Milano, città delle panchine allora suona proprio male quest’anno.
Quando si registra il disagio abitativo.
«Più panchine».
Meno opportunità.
«Più panchine».
È chiaro che non v’è affatto correlazione.
Ma le panchine almeno sono di «design»?
Per saperne di più:

San Siro, il futuro vale 2,3 miliardi | L’analisi

Il grande valzer dei banchieri: dalla Bce a Mps, Mediobanca e Unicredit, il 2027 ridisegna i vertici...

Manovra, fino a mille euro per le famiglie: chi guadagna dal nuovo taglio Irpef | L’analisi

Il boom dei Data center, il mercato triplica in dieci anni spinto dall'intelligenza artificiale | L’...

Serbia, la lezione degli studenti all’Europa: il cambiamento passa dalla perseveranza e da una strat...









