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Paolo Mazzanti (direttore Askanews): «La pandemia che non riusciamo a capire»

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L’emergenza sanitaria, per quanto rallentata dalla campagna vaccinale, è ancora in corso, e l’inverno non aiuterà. Lo spiega Paolo Mazzanti, direttore di Askanews, che afferma: «sembra che proprio non riusciamo a capire la “logica della pandemia” e ci facciamo tutte le volte sorprendere, non solo noi italiani, da cose che sembrano ovvie».

«Primo: essendo un virus che colpisce i polmoni e si diffonde di più al chiuso, è ovvio che in inverno, quando fa freddo e si sta in casa, i contagi siano destinati ad aumentare e dunque richiedano misure di contenimento più rigide», prosegue.«Eppure, tutti si stracciano le vesti per il rischio ovvio di un Natale meno libero e spensierato di quanto speravamo e alcuni politici sconsiderati, che continuano a strizzare l’occhio ai no vax, sono persino giunti a chiedere di abolire il Green pass da inizio gennaio, proprio in coincidenza col prevedibile picco della circolazione del virus», scrive su InPiù.net.

«Secondo: poiché i contagi si manifestano in media dopo due settimane d’incubazione, per combattere il virus occorre “anticiparlo” e non “seguirlo”, perché se si segue ci si condanna a un aumento indefinito dell’infezione. Se stiamo meglio degli altri è proprio perché col Green pass obbligatorio anche sui posti di lavoro Draghi ha anticipato il virus quando i contagi erano bassi, mentre la Germania sta adottando la stessa misura ora, coi contagi esplosi a oltre cinquantamila al giorno, in una situazione che la Merkel ha definito “drammatica”. Eppure, oggi il governo traccheggia sui lockdown selettivi per i non vaccinati invocati dalle Regioni e già adottati in Austria. Non vorremmo che, quando saremo costretti ad adottarli, non fossero più sufficienti».

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