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Matteo Del Fante: “L’emergenza Covid19 ha accelerato lo sviluppo digitale di Poste”

La crisi del Covid-19 ha accelerato lo sviluppo digitale di Poste Italiane.

Lo spiega l’amministratore delegato del Gruppo, Matteo Del Fante, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 ore.

«L’emergenza sanitaria ha avuto conseguenze pesanti anche per il gruppo, ma è stata l’occasione per una crescita importante di due aree di attività: l’e-commerce e il digitale, con l’accelerazione dei trend previsti dal piano industriale 2018-2022».

«In alcuni settori cruciali siamo in anticipo sugli obiettivi di quasi due anni», spiega, sottolineando che «sono stati raggiunti traguardi impensabili fino a pochi mesi fa».

Oggi il gruppo, prosegue Del Fante, «smista giornalmente in Italia circa 1 milione di pacchi, lo stesso numero del picco di consegne del Natale scorso».

E altrettanto forte è il trend di sviluppo del digitale, aggiunge, «dove nell’ultimo anno abbiamo speso 750 milioni tra investimenti, manutenzioni e aggiornamento delle piattaforme».

Il ruolo di Poste Italiane durante l’emergenza sanitaria è stato determinante: «nei mesi difficili del Covid-19 abbiamo consegnato per conto della protezione civile mascherine, camici sanitari, tamponi, respiratori, guanti, liquidi per la sanificazione. Abbiamo anticipato e consegnato per ordine alfabetico le pensioni di marzo, aprile e maggio, che una parte non trascurabile dei destinatari preleva allo sportello. Ci ha aiutato l’accordo con l’Arma dei carabinieri ideato dal Condirettore generale Giuseppe Lasco; l’Arma ha provveduto alla consegna della pensione a 25 mila anziani chiusi in casa. Ora stiamo distribuendo in 3.600 istituti superiori il materiale sanitario per la sicurezza degli esami di maturità».

La pandemia ha imposto un cambiamento radicale nelle abitudini di vita degli italiani, creando però anche nuovi consumi. Alla domanda se Poste era pronta ad affrontare questo cambiamento, Del Fante risponde «fortunatamente sì. Nel luglio scorso abbiamo inaugurato il centro di smistamento organizzato a Bologna, il più importante d’Europa, in grado di gestire 400 mila pacchi al giorno. In più la consegna dei pacchi è stata affidata quasi per metà alla rete riconvertita dei portalettere. Grazie a questo siamo stati nelle condizioni di reggere nel modo migliore l’onda d’urto generata dalla nuova domanda dei consumatori confinati in casa dalla pandemia».

E i risultati d questo periodo sembrano dar ragione della prontezza dell’Azienda: «I volumi di traffico e delle transazioni nei mesi di pandemia sono stati in forte aumento – sottolinea -: +50% del traffico voce rispetto alle previsioni del piano industriale, +50% dell’utilizzo dei canali digitali, +50% il rilascio delle identità digitali SPID, +100% del traffico dati, +50% dell’utilizzo di reti terzi su cui abbiamo deciso di puntare, in particolare quella della Federazione italiana tabaccai».

Nella fase della ripartenza, la strada da percorrere è centrata su tre parole chiave: innovazione, sostenibilità e opportunità.

Rispetto all’innovazione in campo digitale «tutta la logistica gira da tempo su cloud che, per esempio, ci ha permesso di gestire milioni di domande per il reddito di cittadinanza», afferma Del Fante. E ora arriva anche l’accordo con Microsoft: «Credo sia un bene per il Paese che la stessa Microsoft stia investendo in Italia 1 miliardo e mezzo di dollari nell’orizzonte di circa tre anni. Il primo centro di attività è previsto a Milano». Ma l’innovazione tecnologica determina i suoi effetti anche in altri campi: «Abbiamo investito oltre 150 milioni in start up tecnologicamente avanzate», come la Sennder. «Il risultato è più efficienza, più produttività, più sviluppo nella logistica».

L’altra parola chiave è certamente la sostenibilità: «Negli ultimi due anni Poste Italiane ha ottenuto certificazioni e riconoscimenti internazionali nel campo della sostenibilità. Ora siamo in posizioni apicali ottenendo riconoscimenti per l’eccellenza nella governance, nell’ambiente, nella parità di genere, nei luoghi di lavoro. Teniamo così tanto a questi argomenti da avere costituito un nuovo comitato a fianco del consiglio di amministrazione dedicato proprio ai temi della sostenibilità».

Infine, bisogna valorizzare le opportunità generate dalla nuova situazione nazionale: «coglieremo le opportunità date dai provvedimenti governativi per superare l’emergenza sanitaria ed economica, che la rete degli uffici postali può supportare adeguatamente. Per esempio il super ecobonus prevede crediti d’imposta per famiglie e imprese. Noi siamo pronti ad essere soggetti acquirenti sia come Poste sia come Poste Vita, perché abbiamo capacità fiscale adeguata per scontare i crediti che andremo a comprare», conclude Del Fante.

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