Dopo il ritiro delle truppe occidentali dal territorio afghano, servono «scelte realistiche». Lo dichiara Giampiero Massolo, il presidente dell’Ispi e di Fincantieri, che commenta la questione sostenendo che «far valere interessi e sensibilità europei quando divergono comporta prima di tutto rendersi credibili». Queste per Massolo sono «le premesse per un riequilibrio del rapporto transatlantico».
Sottolinea, inoltre, che «per contare occorre avere qualcosa da offrire, che consistono nel farsi carico in primis della stabilità dell’area geopolitica a noi più prossima, a partire dal Mediterraneo allargato», spiega. «Serve poi unità di intenti sul piano politico – abbandonando le pastoie dell’unanimità – almeno tra i partners europei più grandi: è la premessa per poter interloquire autorevolmente con Washington sulle scelte più complessive».
«Poi, gli strumenti. Non al servizio di un’autonomia strategica europea alternativa al rapporto transatlantico, perché comunque priva di mezzi militari massivi e del necessario “animus pugnandi”, ma complementare ad una più ampia dimensione occidentale di difesa e sicurezza. Apportando valore aggiunto sul piano degli investimenti, delle capacità, dello spiegamento. Sulla base, infine, di scelte di fondo europee non ambigue verso Cina e Russia, con le quali dobbiamo poter lavorare, ma tenendo presente che esse Occidente non sono».
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