Tempo di bilanci per l’alta orologeria ha fatto il punto sul futuro riunitasi durante il primo appuntamento mondiale del 2021 per le lancette dell’alto di gamma, la Lvmh watch week. Hanno partecipato i marchi orologieri della divisione Watches & Jewelry di Lvmh, ossia Bulgari, Hublot e Zenith, mentre non ha partecipato Tag Heuer. Ottimismo, nonostante tutto, rispetto a un 2021 che si stima in crescita, nonostante una pandemia devastante.
Secondo MFF, il fatturato 2020 è sceso del 25%, da 4,4 miliardi del 2019 a 3,3 miliardi di euro, mentre gli utili da attività ricorrenti sono scesi a 302 milioni dai 736 del 2019. Conseguentemente è cresciuto il mercato in Asia (tranne il Giappone), ossia dal 36% del totale nel 2019 al 43% del 2020, e calato in Europa dal 24 al 20%.
Il ceo di Bulgari, Jean-Christophe Babin, ha commentato i dati per MFF. «Dopo un calo forte ci sarà una risalita. Il nostro obiettivo è risalire al livello del 2019. Pensiamo di avere gli strumenti idonei per farcela, dal prodotto, alla distribuzione; già a novembre-dicembre 2020 siamo riusciti a stare sui livelli degli stessi mesi del 2019, quando non c’erano nuvole all’orizzonte, solo qualche turbolenza a Hong Kong per i clienti cinesi. Che però non erano scomparsi, andavano a Tokyo, Seul, Bangkok, mantenendo il mercato positivo. Tanto che, per Bulgari, dicembre 2019 era stato il mese migliore di sempre».
Punta invece sulla resilienza del mercato locale Hublot, come spiegato dal ceo Ricardo Guadalupe. «Il mercato europeo è stato il più impattato dalla pandemia perché è sorretto prevalentemente dai turisti. In paesi come la Svizzera valgono il 50-60% delle vendite, a Parigi e Londra siamo al 60-70%. In Italia, città come Roma e Milano hanno sofferto, mentre in provincia la clientela locale ha continuato a comprare, per cui le conseguenze sono state meno forti che in altri Paesi europei. Abbiamo imparato che la nostra strategia deve puntare sempre di più al mercato locale, valorizzando i partner nelle città più piccole e con potenziale». Questo per provare a irrobustire l’inversione di tendenza già vista a fine 2020, con il mese di dicembre che, per il marchio, è stato in Italia il migliore di sempre sul fronte degli ordinativi. «Sul 2021 ci aspettiamo un rimbalzo importante, lo scorso anno i punti vendita sono rimasti chiusi per due mesi. Anche con pochi turisti nel 2021 ci sarà un recupero, con l’Italia tra i mercati più importanti in Europa».
Anche Zenith punta sull’Italia per la ripresa, come ha detto il ceo, Julien Tornare. «Sono fiducioso, perché in Italia ci sono due driver molto potenti: la competenza verso l’alta orologeria, con una clientela locale forte, e il turismo. In Italia abbiamo molti partner commerciali fedeli, spesso con noi da decenni. Va razionalizzata la distribuzione per concentrarsi sui migliori ma bisogna rispettare sempre chi ha supportato il marchio per molto tempo».
In percentuale ancora basse le vendite online, tra il 2 e il 5% del totale, con Bulgari che punta a un 8-9% in Cina quest’anno. Infine, tutti i brand hanno in previsione lanci di nuovi prodotti per mantenere alto il livello di appeal e di desiderabilità.








