Riparte l’Italia: un progetto nato per costruire dialogo e visione
Un Paese che ha bisogno di una nuova progettualità, di una nuova etica pubblica e di una capacità di guardare oltre l’emergenza. È questa la visione delineata da Luigi Balestra, Presidente del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, nel corso dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, organizzato a Napoli con il patrocinio del Comune di Napoli.
Nei saluti istituzionali e nell’intervista rilasciata a margine dei lavori, Balestra ha ripercorso le ragioni che hanno portato alla nascita dell’Osservatorio e le principali sfide che attendono il Paese.
Un osservatorio nato durante la pandemia
“L’Osservatorio nasce nel 2020 in piena pandemia con l’idea di farsi portavoce dell’instaurazione di un dialogo, creare rete, prospettare una progettualità nuova che potesse servire al Paese in un’ottica di ripartenza.”
Negli anni successivi, spiega Balestra, il progetto si è consolidato fino a diventare un luogo permanente di confronto.
“Man mano si è consolidato, si è sedimentato, è nato un dialogo, si è instaurata una rete fra istituzioni, imprese e mondo del sociale, perché questo è un Paese che ha bisogno davvero di una nuova progettualità, che significa un cambio di mentalità a livello culturale.”
La scelta di Napoli non è casuale.
“Napoli è un luogo straordinario che è pieno di effervescenza e può essere un po’ una locomotiva per un progetto di ripartenza perché noi siamo fermamente convinti che questo Paese abbia bisogno di nuova energia vitale dal punto di vista di un cambio di mentalità culturale.”
Giovani, denatalità e capitale umano
Tra i temi che più preoccupano il presidente dell’Osservatorio c’è la questione demografica.
“I dati sono alle volte disarmanti perché riguardano ad esempio la denatalità, i giovani che si diplomano che nell’arco di vent’anni sono duecentomila unità in meno e quindi anche coloro che si iscrivono all’università.”
Per Balestra il problema centrale è quello del capitale umano.
“C’è un problema di capitale umano che è tremendamente attuale.”
La questione riguarda direttamente il futuro del Paese e la sua capacità di programmare lo sviluppo.
“C’è un problema di formazione, c’è un problema proprio di una progettualità per sviluppare il futuro tenuto conto del fatto che siamo nel pieno di una crisi geopolitica che mette a repentaglio quelli che sono i valori fondanti della società civile e democratica.”
La sicurezza come tema centrale
Un altro dei grandi argomenti richiamati da Balestra è quello della sicurezza.
“Abbiamo dei temi straordinari, delle fragilità sulle quali dobbiamo intervenire: fenomeni come la natalità e la denatalità, fenomeni come la sicurezza che va declinata in mille modi, sicurezza energetica, sicurezza nelle nostre città.”
Anche nell’intervista il concetto viene ribadito.
“C’è un problema di sicurezza che va declinato sotto molteplici profili, ad esempio la sicurezza energetica, la sicurezza delle nostre città, la sicurezza del nostro Paese.”
Secondo il presidente dell’Osservatorio, la complessità dello scenario internazionale impone una riflessione più ampia.
“Siamo nel pieno di una crisi geopolitica che ci mette a repentaglio quelli che sono i valori fondanti della società civile e democratica.”
La questione morale e il recupero di una nuova etica pubblica
Uno dei passaggi più significativi del suo intervento riguarda il tema dell’etica.
“Quello di cui abbiamo bisogno e di cui l’Osservatorio si vorrebbe fare portavoce è il recupero di una nuova etica.”
Balestra richiama esempi storici e culturali per spiegare il significato di questa affermazione.
“Etica significa saper distinguere il bene dal male e che chi ha dei ruoli apicali sappia interpretarli in un’ottica servente.”
E ancora: “Quando parliamo di funzione, quando parliamo di potere, parliamo di un potere che deve essere esercitato guardando sempre al bene della collettività.”
Per il presidente di Riparte l’Italia, chi assume responsabilità pubbliche deve essere consapevole del proprio ruolo.
“Chi assume delle cariche importanti lo fa nella consapevolezza che si sta sacrificando, sta sacrificando anche la propria vita personale e la propria vita familiare. Perché? Per il bene della collettività.”
Il valore del dialogo
Alla base dell’intero progetto dell’Osservatorio vi è una convinzione precisa.
“Il tema è dialogo, contribuzioni di idee affinché poi i decisori pubblici possano attingere e pensare non al giorno dopo ma a una progettualità che va sviluppata nel corso di anni.”
Per questo motivo l’evento di Napoli ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’impresa, del mondo accademico e della società civile.
“Si è instaurata una rete fra istituzioni, imprese e mondo del sociale.”
Una rete che, nelle intenzioni dell’Osservatorio, deve contribuire a costruire idee e proposte per affrontare le grandi sfide che attendono il Paese.
Un progetto che guarda al futuro
La riflessione finale di Balestra è rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
“Speriamo che i nuovi giovani non vadano via.”
Un auspicio che sintetizza gran parte delle preoccupazioni emerse nel corso della giornata napoletana: la necessità di costruire condizioni economiche, culturali e sociali capaci di trattenere talenti, generare opportunità e rafforzare il capitale umano del Paese.
Per il presidente di Riparte l’Italia, la crescita del Sud e dell’Italia passa proprio da qui: dalla capacità di creare dialogo, elaborare visioni di lungo periodo e recuperare una forte responsabilità collettiva verso il futuro.
Ecco il panel dei Saluti istituzionali aperto dall’intervento del presidente Balestra:








